“È chiaro che non può essere solo il mercato a stabilire la convenienza e le regole nel sistema dei trasporti ferroviari che, storicamente, sono connessi alla crescita e allo sviluppo del tessuto sociale di un Paese. Ricordando che la grande rivoluzione industriale, anche in Italia, è passata attraverso la realizzazione dei primi binari della ferrovia, oggi più che mai non possiamo trascurare le esigenze di mobilità democratica che non possono vedere escluse le periferie italiane.

Di certo preferiremmo evitare scioccanti annunci di boicottaggio dei treni di Trenitalia sforzandoci, al contrario, di voler comprendere possibili ragioni alla base della dannosa sottrazione di Eurostar e Intercity che collegano quello che una volta era, e deve essere ancora, un fondamentale capolinea.

La robustezza del sistema trasportistico accanto ad una maggiore riconsiderazione dell’utilità e dell’opportunità che il trasporto pubblico può avere rispetto alle regioni del Sud possono diventare la carta vincente per la nuova programmazione di orari e percorsi del futuro.

Sono certo che alla fine le garbate pressioni e le serene rivendicazioni delle istituzioni, dei cittadini e della politica sapranno allontanare lo spettro dell’isolamento che resta una prospettiva comunque inaccettabile da qualsiasi angolazione la si voglia vedere.” spiega in una nota  l’europarlamentare Raffaele Baldassarre

 

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