Sono stati denunciati in stato di libertà due operai di Matino, pluripregiudicati, D.L.S. 34 anni e C.S.C. di 46 anni con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, riciclaggio e porto di arnesi destinato allo scasso.

La lunga serie di accuse nasce da un sospetto da parte dei carabinieri della stazione locale, circa il comportamento “sfuggevole” dei due pregiudicati. Le forze dell’ordine infatti, fermando uno di loro, il 34enne, e perquisendolo, hanno trovato 12,5 gr di hashish. Immediatamente è scattata anche la perquisizione domiciliare che ha portato al ritrovamento di diverso materiale poi sequestrato, non solo destinato al confezionamento della droga ma anche solitamente utilizzato per i furti con scasso.

 

Si tratta di un bilancino di precisione, due  pistole, una semiautomatica e una a tamburo, prive di tappo rosso e caricate con cartucce a salve, tre passamontagna, quattro paia di guanti, una mattarello in legno, un piede di porco e un cacciavite.

Il 34enne era anche in possesso di un’auto Alfa 147, utilizzata da C.S.C e che è risultata rubata poche settimane prima da un paese limitrofo. Anche la targa montata sull’auto al posto di quella originale, apparterrebbe ad un’altra auto rubata, la cui posizione è ancora al vaglio dei militari.

Materiale e autovettura sono state ora poste sotto sequestro a disposizione delle Autorità Giudiziarie.

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