Il dovere di un buon politico – dichiara Ugo Lisi – è quello di monitorare le criticità del territorio e riportarle, per quelle che sono le sue competenze pubbliche, nelle sedi opportune allo scopo di provare soluzioni in grado di soddisfare i cittadini.

È il caso della soppressione imminente di numerose tratte ferroviarie da e per il Salento, la Puglia e il Sud. Ecco perché, in questa fase di cambiamento e transizione governativa, è legittimo chiedere a tutte le forze di chiarire, con ogni sforzo, la sostenibilità di eventualità investimenti verso il Mezzogiorno relativamente ai trasporti pubblici.
Ci auguriamo che attraverso un dialogo produttivo con i vertici di Trenitalia si possano trovare vie alternative al taglio di treni importanti per l’economia sociale del Salento, anche per sottrarsi alla continua pressione lagnante di chi si sente costantemente e ripetutamente oggetto di disattenzione e sottrazione.