Mattinata di prove per il Maestro Uto Ughi nel teatro Politeama Greco di Lecce, in vista del concerto di questa sera alle ore 21.00, organizzato e promosso da BNL Gruppo BNP Paribas, per raccogliere fondi per la ricerca contro le malattie genetiche.

Il Maestro, noto in tutto il modo per le sue doti di violinista, si è esibito nei tre atti del suo concerto accompagnato dall’orchestra della fondazione ICO Tito Schipa e davanti ad un pubblico di giovani studenti delle scuole medie e superiori.

 

Ascanio Grandi, Liceo Pietro Siciliani di Lecce, il polo medie di Monteroni e il liceo scientifico Redi di Squinzano, per un totale di circa 300 ragazzi, erano presenti questa mattina ad applaudire il Maestro. In particolare alcune classi della scuola Ascanio Grandi, hanno accalcato i retroscena al termine dell’esibizione, per poter conoscere il Maestro e richiedere l’autografo. Alcuni studenti sono infatti promettenti violinisti che frequentano l’indirizzo musicale scolastico.

“L’iniziativa di oggi”, spiega il Maestro Ughi, “di portare i giovani delle scuole ai concerti, alle prove soprattutto quando si costruisce un pezzo musicale, è indispensabile. Quello che non fanno le scuole dovremmo farlo noi, con iniziative individuali e penso che sicuramente ci saranno i frutti. Molti giovani sono ignari della bellezza della musica, si perdono la gioia che scaturisce da queste cose e questo è vergognoso da parte delle scuole.”

La raccolta dei fondi ricavati dal concerto di questa sera, saranno destinati a Telethon, l’organizzazione che raccoglie denaro destinato alla ricerca contro le malattie genetiche e che ogni anno organizza una maratona  di eventi e manifestazioni come questa, che tra l’altro inaugura anche la stagione sinfonica leccese.

“Sono soddisfatta”, ammette l’assessore alla cultura provinciale Simona Manca, “di questo concerto e del fatto che stiamo contribuendo alla maratona di Telethon. Penso che stiamo facendo un buon lavoro, continuiamo a promuovere cultura ma nello stesso tempo ad abbinarla a degli scopi sociali, che in questo momento storico così difficile sono fondamentali. In periodi come questi, rifugiarci nella cultura e nella storia è importante.”

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