“Non mi sento di inviare un messaggio a Silvio Berlusconi. Non bisogna andare alla ricerca del capro espiatorio e non vorrei che improvvisamente l’Italia apparisse improvvisamente un Paese completamente antiberlusconiano, quando invece e’ stato un Paese largamente berlusconiano”.

A sottolinearlo e’ Nichi Vendola, leader di Sinistra, Ecologia e Liberta’, che ha affidato i suoi pensieri sull’ex presidente del Consiglio alle sue pagine Facebook e Twitter. “I potenti -osserva- si sfidano quando trionfano, non quando soccombono. Vorrei piuttosto che ci si interrogasse su quello che e’ accaduto a tutti noi, sul come e’ stato possibile che si vivesse una stagione cosi’ lunga che ha coinvolto larghi strati di popolazione, tanta parte della borghesia e dell’impresa, i ceti popolari”. “Berlusconi – prosegue il leader di Sel in un altro messaggio, pubblicato sempre su Facebook – e’ stato mandato a casa dall’indignazione dell’opinione pubblica mondiale, dall’isolamento del suo governo sulla scena internazionale, e penso che sia caduto sul terreno della credibilita’ della risposta alla crisi finanziaria, di cui e’ corresponsabile”.

 

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