Nuova udienza questa  mattina nell’ambito del processo per la presunta truffa sui palazzi di via Brenta. Davanti al giudice Stefano Sernia della seconda sezione penale è stato ascoltato Domenico Maresca, segretario comunale di Lecce

nel 2005, sentito come testimone: “Avevo delle perplessità sul contratto di leasing per i palazzi di via Brenta, a causa dell’assenza di una delibera di giunta per il subentro nel contratto, ma anche dell’assenza di una procedura di evidenza pubblica”
Tant’è che lo stesso Maresca si rifiutò di rogitare l’atto. Per farlo Giuseppe Naccarelli, all’epoca dirigente del servizio economico-finanziario del comune di Lecce, si recò davanti al notaio Alfonso Ajello di Milano. La scelta di recarsi a Milano sarebbe stata suggerita dai Guagnano, titolari della So.Co.Ge, la società costruttrice dei palazzi. “Naccarelli e Buonerba (il consulente giuridico dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone) vennero a trovarmi per rappresentarmi la necessità di stipulare questo contratto di leasing.- ha dichiarato Maresca- La possibilità di stipulare un contratto di leasing era prevista nel bilancio del 2005- ha proseguito- ma io avevo dubbi su quel contratto- ha aggiunto Maresca- perchè non era stata indetta una procedura di evidenza pubblica. Ma dissero- ha spiegato- che la società era stata individuata tramite un’indagine di mercato. Quando io sollevai tutte le mie perplessità, buonerba mi chiese di non interessarmene. Quindi- ha proseguito Maresca- mi rifiutai di rogitare l’atto. Per farlo Naccarelli si recò a Milano. In quanto dirigente del servizio economino e finanziario- ha concluso- certifi cai che era in suo potere farlo”.

Proprio Giuseppe Naccarelli è comparso per la prima volta in aula. Presente anche l’ex assessore al bilancio Ennio De Leo. Prossima udienza il 5 dicembre.

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