Foto Claudio LongoOtto voci su dieci, e per la nuova formula proposta dalla tredicesima edizione del Concorso internazionale “Tito Schipa” per giovani cantanti lirici è successo pieno. L’evento promosso e realizzato dall’Associazione Amici della Lirica «Tito Schipa»

e dalla Fondazione Tito Schipa – Ente Morale, presiedute rispettivamente da Elvira Romano e Cosimo Alessandro Longo, con il contributo della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, della Fondazione I.C.O. «Tito Schipa» di Lecce, del Conservatorio di Musica «Tito Schipa» di Lecce e di diversi partner privati, sotto la direzione artistica del musicologo Maurilio Manca, giovedì 15 dicembre 2011 ha scelto i giovani cantanti lirici che comporranno il cast de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti in programma nel cartellone della Stagione Lirica della Provincia di Lecce e organizzata dall’Assessorato alla Cultura guidato da Simona Manca. Era questo, infatti, il premio messo in palio dalla nuova formula del Concorso in questa edizione. Ben otto i cantanti scelti, tanto da portare alla formazione di un doppio cast. Ecco i loro nomi.

Anna Delfino e Mariangela Sicilia (soprani per il ruolo di Adina);
Giuseppe Buzza e Giorgio Misseri (tenori per il ruolo di Nemorino)
Costantino Finucci e Alessio Potestio (baritoni per il ruolo di Belcore);
Clemente Antonio Daliotti e Claudio Levantino (bassi per il ruolo di Dulcamara)
Ad accompagnarli dal vivo è stata l’Orchestra Sinfonica «Tito Schipa» di Lecce diretta dal maestro Marcello Panni.

A ricevere il Premio speciale «Gaetano Donizetti» – altra importante novità di questa edizione proposta dal Direttore Maurilio Manca – messo in palio dal Direttore Artistico del «Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti» Francesco Bellotto, è stata invece Mariangela Sicilia. Premio della critica a Clemente Antonio Daliotti.
A comporre la commissione giudicatrice, altamente qualificata, erano Elvira Romano, in qualità di Presidente dell’Associazione Amici della Lirica; Eraldo Martucci, come rappresentante della Fondazione Tito Schipa – Ente Morale, Filippo Zigante (Direttore Artistico della Stagione Lirica della Provincia di Lecce), Marcello Panni (Direttore Artistico della Fondazione ICO Tito Schipa di Lecce), Luca Canonici (tenore e Direttore Artistico del Toscana Opera Festival), Francesco Bellotto (Direttore Artistico del “Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti”), Angelo Gabrielli (Agente lirico), Ludek Golat e il Direttore Artistico del Concorso Maurilio Manca, per l’occasione anche nella veste di Consulente casting della Hungarian State Opera di Budapest e della Stagione Lirica 2011 della Provincia di Lecce. Hanno fatto parte della giuria per il premio della critica Lorenzo Mattei per Il Giornale della Musica, Drammaturgia e G.B. Opera, Francesco Mazzotta per il Corriere del Mezzogiorno, Antonio Farì per Contrappunti e dal critico musicale Antonio Montinaro.
Una targa è stata inoltre consegnata all’ingegnere Gianni Carluccio, responsabile dell’Archivio Schipa, per la sua attività di recuero e conservazione del materiale appartenuto al grande tenore.
«Otto voci (due per ruolo) per l’Elisir d’amore è un risultato davvero straordinario – dichiara il Direttore Artistico Maurilio Manca – Ho creduto fortemente in questa nuova impostazione del Concorso e ora sono davvero soddisfatto del risultato raggiunto. Ringrazio coloro i quali hanno condiviso il progetto e quanti hanno contribuito alla sua realizzazione. Sono convinto, avendo preso parte alla giuria di tanti concorsi lirici  internazionali e avendo avuto l’occasione di confrontarmi con numerosi candidati, che questa dell’opera a concorso è la migliore formula possibile e dovrebbe essere adottata in modo definitivo anche dal Tito Schipa.  D’altra parte in un momento così difficile per il teatro musicale, a causa dei famigerati tagli, è fondamentale valorizzare i giovani offrendo loro nuovi spazi esecutivi dove poter esprimere il proprio talento. L’auspicio è che si possa ulteriormente potenziare il progetto e magari realizzare la manifestazione annualmente, abbinandola in modo sistematico ad uno dei titoli della Stagione Lirica della Provincia di Lecce. Considerato questo esperimento positivo credo che si debba provare».

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