Sarà forse un capodanno all’insegna del puro e sano divertimento? Difficile dirlo! Di mezzi poco legali e altrettanto dannosi per rovinarsi la notte più lunga dell’anno ne conosciamo tantissimi, ma i botti proprio no, è il caso di boicottarli.

Provocano ogni anno centinaia di feriti, per non parlare delle volte in cui ci scappa anche il morto e senza considerare che anziani e cardiopatici sono costretti a rifugiarsi nelle proprie abitazioni sperando che presto tutto abbia fine che l’anno nuovo porti forse un po’ di buon senso.
E’ anche il caso di ricordare che tra le vittime di questa usanza ci sono ogni fine dell’anno 5000 animali tra cui 500 cani, altrettanti gatti e poi ancora uccelli e altri animali che muoiono di crepacuore.
830 comuni italiani hanno emesso ordinanze che vietano i botti nella notte di San Silvestro ed entro la fine dell’anno saranno oltre 1200 quelli che aderiranno. I più virtuosi sono al centro-nord con Bergamo capolista, al contrario il sud registra una netta disapprovazione.
L’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente mette a disposizione i numeri 3478883546 e 02222228518 attivi dal 22 dicembre fino all’Epifania, dalle 10 alle 20 per rispondere alle domande dei cittadini e fornire informazioni e suggerimenti utili.
Oltre al numero “anti-botti”, AIDAA mette anche a disposizione un piccolo manuale disponibile online contenente le regole per evitare lo stress da botti che subiscono i nostri piccoli e grandi amici a quattro zampe.
Possiamo infine firmare la petizione per la messa al bando totale dei botti di Capodanno seguendo semplicemente questo link: www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno .
Ad oggi oltre 7000 italiani hanno sottoscritto questa petizione. Contribuire e firmare rende la notte di San Silvestro un evento più sicuro per tutti.
Pamela Villani

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