“A  Villa  Pina  si narra di… una foglia di tabacco” tra Letteratura, Storia, Musica, Aromi e appetitosi piatti tipici, è l’incontro organizzato dal villaggio agrituristico Villa Pina per venerdì 2 dicembre 2011 alle ore 20.30 in collaborazione con L’officina delle parole di Lecce.

Una serata vissuta sul filo dell’ironia e della leggerezza,  tra curiosità  storiche e letterarie  che  si snoderà in due momenti.
Il primo sarà dedicato a  “tabacco e cultura” attraverso la Storia e la Letteratura con Elisabetta Opasich,  Mauro Ragosta e Pompea Vergaro.
Compagna di viaggio  sarà la musica  sulle note del basso di Fabrizio Palombella.
Il secondo  agli aromi del “ sigaro toscano” e agli appetitosi piatti tipici proposti dalla raffinata cucina di Villa Pina.

Durante la serata “si traccerà la storia di una foglia di tabacco sia dal punto di vista storico e letterario, sia  sociologico e antropologico per tracciare un breve viaggio culturale in merito ai cambiamenti di stili di vita per  l’ arrivo dall’America  in Europa di “una foglia di tabacco”.
Per scoprire quando è stato il primo momento in cui “le foglie di tabacco, così decorative, sono state bruciate per aspirarne il fumo.
Di come all’inizio alcune nobildonne europee ebbero modo di assaporare il gusto del fumo di tabacco,  inteso come puro piacere o a scopo terapeutico, tanto che i medici prescrivevano tabacco arrotolato, cioè sigari, per le loro pazienti per curare mal di testa, mal di denti e raffreddore.
Intanto la foglia di tabacco era entrata nei salotti esclusivi frequentati da intellettuali e artiste e nei salotti delle signore della vecchia e della nuova borghesia.
La prima fabbrica di tabacco fu costruita in Spagna nel 1620  e molte donne lavoravano nelle manifatture di sigari, divenendo, spesso, immagini ispiratrici di molti scrittori francesi.
Il libro di Prosper Merimèe “Carmen” fu concepito osservando queste donne e più tardi adattato alla nota opera lirica nella quale Carmen, sfrontatamente, fumava sigari nella piazza della città.
Nel diciottesimo secolo, in America e in Europa, molti uomini e donne, soprattutto della borghesia, ma anche del popolo, fumavano sigari e pipa: praticamente, si ebbe la prima diffusione di massa dell’abitudine di fumare, in egual misura sia tra gli uomini che tra le donne.
Nei primi decenni del ‘900 le donne delle classi sociali più elevate presero coscienza del fatto che il fumo, oltre ad essere un piacere raffinato ed elegante, era anche un potente mezzo di seduzione, e così, all’epoca, diventò di moda che le giovani donne delle famiglie nobili ed aristocratiche venissero educate al piacere di fumare, e quindi, veniva loro insegnato a fumare in modo elegante e seducente”
Una serata dunque segnata tutta al femminile per gustare un aspetto poco conosciuto e praticato, sempre sulle tracce della storia che spesso rimescola le carte e per questo quando è narrata ridesta tanta curiosità e compiacimento. Perchè tanto  si sa che il passato non duole più”.

La performance si concluderà  con un testo dedicato al Dandy: “Lasciate al dandy il suo sigaro. Mentre lo snob spenderà una quantità di denaro per farsene arrivare da Cuba una scatola – che poi terrà rigorosamente sigillata e in bella mostra sulla sua scrivania, il dandy assapora il suo prezioso Antico Toscano accendendolo con l’ultima banconota da cinquanta euro che gli rimane”
e la voce a cappella di Elisabetta Opasich e del basso di Fabrizio Palombella.

Villa Pina -via Merine Vicinale Li Mori-Lizzanello (Le) Tel. 3284450807 info@agriturismovillapina.it

 

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