Le associazioni contro Affittopoli“Se mi fai un contratto in nero ti lascio in bianco”. E’ con questo slogan che le associazioni Unione Inquilini e Alternativa Ribelle, intendono porre fine al proliferare di contratti di affitto irregolari ed esosi che gravano sul bilancio delle famiglie e degli studenti leccesi

 

Una campagna di informazione e sensibilizzazione partita da Unione Inquilini a livello nazionale ed estesasi al locale grazie anche al connubio con l’associazione Alternativa Ribelle di giovani studenti dell’Università del Salento. “In un momento di crisi e di recessione, crediamo sia fondamentale combattere ogni  tipo di evasione fiscale” hanno fatto sapere i ragazzi in una nota. Con la campagna informativa, le associazioni portano avanti un progetto attraverso il quale gli utenti possono ottenere un contratto d’affitto di otto anni e uno sconto anche dell’80% sul canone.

Lo ha spiegato chiaramente il segretario provinciale U.I. Mimmo Ciccarese: il canone di affitto da pagare sarà calcolato sulla base della rendita catastale che si divide per 12, i mesi dell’anno solare e si moltiplica per tre. Il risultato è la somma effettiva da pagare ma solo se il contratto è registrato. Per la registrazione del contratto, invece, bisogna regolarizzare la posizione morosa dell’affitto in nero, che nel frattempo si era creata con l’agenzia delle entrate, attraverso una somma che si aggira sui 400 euro e che corrisponde ai due anni antecedenti la stipula. In Italia sono stati calcolati settecentomila contratti irregolari, mentre nella sola Lecce ci sono venticinquemila studenti fuori sede, molti dei quali sono costretti a fare i pendolari per via degli affitti troppo cari e non soggetti a controlli e regolamentazioni. Con questo nuovo modello anti-truffa, l’inquilino può regolarizzare un contratto anche all’insaputa del proprietario dell’immobile.

Sull’utente graveranno i costi di registrazioni che saranno in seguito ammortizzati con la notevole riduzione del canone di affitto e in questo modo i proprietari pagheranno le tasse altrimenti evase. Il nuovo modello di calcolo del canone è ovviamente valido ed esteso a tutti, non solo a studenti universitari, che restano la fascia di popolazione più colpita da ciò che il segretario Ciccarese definisce “affittopoli”. La scorsa settimana a Lecce è stato registrato il primo contratto con il nuovo criterio. Per un appartamento occupato da tre ragazzi con una spesa annuale di 5280 euro, i ragazzi sborsavano 250 euro mensili a testa. Il nuovo contratto corrisponde a 135 euro mensili totali, 45 euro circa a testa. Con la nuova formula, inoltre, che prende forma da un decreto legislativo in atto, si ha diritto ad un contratto quadriennale, tacitamente rinnovabile in altri quattro anni se non concorrono motivi validi per legge allo sfratto. Un vantaggio notevole per tanti ragazzi e nuclei famigliari alle prese con i problemi legati all’alloggio. La campagna informativa sarà presente, a partire da domani, nelle piazze dei maggiori centri salentini e nelle Università. Maggiori dettagli possono essere reperiti sul portale fuoridalnero.wordpress.com

 

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