Dopo un articolato programma di incontri, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e convegni si chiudono le celebrazioni per il decennale del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento.

A Lecce da lunedì 12 a venerdì 16 dicembre le Officine Cantelmo, il Monastero delle Benedettine e il Convitto Palmieri ospitano cinque giorni di incontri e convegni organizzati con il contributo della Regione Puglia (Assessorato alle Politiche Giovanili, Cittadinanza Sociale e Attuazione del Programma) e con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia.

Martedì 13 dicembre prosegue alle Officine Cantelmo il convegno Comunicazione e menzogna. Si parte alle 9.30 con la rilettura de “La società dei consumi” di Jean Baudrillard a cura di Vanni Codeluppi (Università di Modena e Reggio Emilia). Alle 11.30 lezione magistrale di Arturo Di Corinto (Università La Sapienza) dal titolo “Perché Internet da sola non fa la rivoluzione”. Alle 15.00 il professore Carlo Formenti (Università del Salento) interverrà su “New Economy: la grande truffa”. Alle 16.30 Michael Hardt (Duke University, via Skype) e Franco Berardi (Accademia di Brera) si confronteranno su “Comunicazione e moltitudini” moderati da Carlo Formenti.

Mercoledì 14 dicembre la giornata si apre con l’intervento del filosofo Maurizio Ferraris (Università di Torino) su “Comunicazione e verità”. Alle 11.30 invece l’economista Guglielmo Forges Davanzati (Università del Salento) terrà la sua lezione su “Cosa conviene non dire sulla crisi economica”. Dalle 15.00 il seminario si sposta nel vicino Monastero delle Benedettine e si apre con la rilettura de “La realtà dei mass media” di Niklas Luhmann, a cura di Elena Esposito (Università di Modena e Reggio Emilia). A seguire riletture di “Massa e potere” di Elias Canetti a cura di Geert Lovink (Università di Amsterdam, via Skype) e “L’industria culturale” (T. Adorno – M. Horkheimer) a cura di Alberto Abruzzese (Iulm). Infine alle ore 19.00 si chiuderanno i lavori del seminario con gli interventi dei responsabili scientifici e dell’assessore regionale Nicola Fratoianni.



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