Vignetta Massimo Donateo“allo specchio”: guardarsi allo specchio non per compiacerci come Narciso, ma per conoscerci  osservandoci; per ipotizzare motivi alla base dei comportamenti e delle modalità con cui ci poniamo in relazione con gli altri, con noi stessi, con gli oggetti; per comprendere il senso di alcuni modi di dire, di gesti e mimiche che esprimiamo, di posture che assumiamo.

Ancora sulla fiducia in sé

Tra i comportamenti che rivelano senza ombra di dubbio gli atteggiamenti che l’individuo  ha verso se stesso, che dimostrano che egli ha fiducia nelle sue capacità, abbiamo visto, nel precedente articolo, che si considera la capacità di ridere di sé e  ironizzare su se stessi. Ovviamente c’è dell’altro. Chi ha fiducia in sésa difendersi dalle pressioni e ingerenze altrui; prende l’iniziativa quando svolge un compito; è pronto a rischiare; è autonomo nei giudizi.

– Difendersi dalle pressioni e ingerenze altrui,comunicare con convinzione le proprie idee e i propri bisogni

Imitare gli altri è un’esigenza dell’individuo. Abbiamo bisogno di modelli per imparare e per crescere. Si imita chi si stima e si ammira, le persone a cui si è legati da affetto, come se volessimo conservare dentro di noi qualcosa che appartiene a loro.
Un gruppo ideale è un gruppo coeso e la coesione è determinata dalla conoscenza e accettazione reciproca, dall’accettazione degli scopi dello stare insieme, dall’accettazione della cultura del gruppo, dalla tolleranza verso le innovazioni, dal desiderio di imitarsi. La consapevolezza di tutto ciò è consapevolezza di gruppo; è sorto il bisogno di stare insieme, di uniformare atteggiamenti e comportamenti. L’individuo sostituisce l’io al noi. Ma c’è un pericolo! L’imitazione può mascherare il conformismo ( anche del conformismo si è già parlato in queste pagine).
Il conformismo è l’adesione dell’individuo ai valori e alle norme del gruppo per cedimento alle pressioni che il gruppo opera su di lui. Per resistere ci vuole una forza non comune. Questa capacità sopra ogni altra ci dice quanta fiducia l’individuo pone in se stesso. Anche perché le conseguenze sono dure: si rischiano l’allontanamento e l’esclusione. In genere chi è in grado di resistere alle pressioni sostiene anche con convinzione le proprie idee e i propri bisogni, proprio perché si è convinti che si è in grado di resistere.

– Prendere iniziative, essere pronti a rischiare, essere autonomo nei giudizi

Una persona che ha fiducia in sé è capace di prendere iniziative quando svolge un compito, è una persona che rischia, e se rischia è autonomo nei giudizi. Sono comportamenti che si manifestano in particolare nelle personalità creative. Non potrebbe essere diversamente: per definizione il creativo è sicuro di sé; può anche apparire timido in società o nella sfera affettiva, oppure nei campi produttivi che non gli interessano, persino essere schivo nel suo stesso campo se è insieme agli altri, ma quando è solo va avanti per conto suo, prende l’iniziativa, è pronto a rischiare, è autonomo.
Quando si parla di rischiosi intende dire che si ha paura della gaffe, che si teme di esporsi e di manifestarsi, di essere giudicati. Di apparire ridicoli. Uno che non ha paura di apparire ridicolo è il primo a scherzare e ridere di sé. Ecco il cerchio degli atteggiamenti e dei comportamenti che significano fiducia in sé si è chiuso: la fiducia in sé si manifesta con questi tratti di personalità fortemente correlati tra loro.

 

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