Prosegue anche nel mese di dicembre la programmazione del Triade di Copertino con live e dj set tra rock, cabaret, funk e molto altro ancora.

Venerdì 23 dicembre approdano al Triade i Big Charlie, duo di miscelatori di suoni e stili, con un background di esperienze pop, sperimentali, rock, elettroniche, spunta fuori a dicembre 2009 e inizia a saltellare da un live all’altro tra club e festival di tutto lo stivale (Aritmia Mediterranea, Giovinazzo Rock, Fuori Tempo, Atellana Festival).

La miscela di electro, funk, pop e dance intelligente prende forma nel primo album, ‘Too Little Too Late’, in uscita a Settembre 2011, 8 tunes cariche di beat e melodie che scombinano e rimodulano le formule della musica da club contemporanea e le aperture più pop. Il primo singolo, disponibile in free download su bigcharliemusic.com, è ‘Here Comes The Mobster’, accompagnato dal video in animazione realizzato da Fabdesign, ed anticipa il groove di un disco dalle sonorità imprevedibili e incalzanti.

Domenica 25 dicembre dj set con Vivaz e Giorgio Viva.

Martedì 27 dicembre (ingresso 10 euro al botteghino – 8 euro in prevendita) appuntamento da non perdere con Bud Spencer Blues Explosion e dj set di Luca De Gennaro (Mtv Italia). Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio sono tornati. Il duo romano meglio conosciuto come Bud Spencer Blues Explosion si ripresenta a quasi quattro anni di distanza dal primo lavoro “Happy”. In questo periodo i BSBE hanno girato l’Italia in lungo e in largo, hanno pubblicato, qualche mese fa, un EP dal vivo intitolato “A fuoco lento” e Viterbini ha anche trovato il tempo per dare vita al progetto blues Black Friday. “Do it”, ovvero ‘Dio odia i tristi’, è il titolo del loro secondo capitolo discografico, un lavoro in cui si ritrovano le atmosfere in bilico tra hard-rock alla Led Zeppelin, blues e grunge, con alcune piccole deviazioni verso il pop e l’hip-hop (in “Scratch explosion” con DJ Myke). Prima dell’uscita del cd da maggio a settembre 2011, i Bud Spencer Blues hanno tenuto più di 50 concerti, tutti accolti con entusiasmo da parte del pubblico, sempre più numeroso e coinvolto. Sempre a settembre, Adriano Viterbini è stato proclamato “miglior musicista live dell’anno”, dalla rassegna Keep On 100% Live.

Mercoledì 28 dicembre arriva sul palco il cantautore australiano Pete Ross. Figlio d’arte, il padre Peter Ciani è ancora un cantante crooner di grande successo in Australia, e con origini siciliane, Pete Ross potrebbe essere collocato a metà strada tra Johnny Cash e Nick Cave. Le sue ballate altrenate a ritmi più country parlano di amore, vita e morte. Pete Ross ha una lunga storia di musicista e quest’ultima parte, quella più folk, lo ha portato in giro per il mondo tra Europa e Stai Uniti presentando il suo album “Six Strings Suicide”. Ora è di nuovo in tour con la sua band per presentare il suo nuovo ultimo lavoro “The Midnight Show”.

Giovedì 29 dicembre al Triade prima parte della rassegna It’s not only rock’nroll baby party con Le Carte, Fuck a duck, Little wings e Mr Juan che proseguirà lunedì 2 gennaio con Shake Down Babylon, Le Rumasuje e dj set di mr Ginko feat Tornese, Bet e Leve Sance Cali. Venerdì 30 appuntamento con Kutso e Metropolitans. Domenica 1 gennaio dj set con Vivaz e Paolo Mele.

Martedì 3 gennaio sul palco The HunchMan. Nati a Bari, miscelati a Londra, alla fine ritornano in Puglia con una formazione internazionale ma con un spund molto chiaro e deciso: il garage psichedelico. Il suono più borderline degli anni ’60, il tocco lisergico al pop, tutta la swinging London miscelata con un mega riverbero, il farfisa prepotente. Hanno almeno una ford Capri a testa e questo dovrebbe bastare per farvi capire le ispirazioni della band.

Giovedì 5 gennaio (ingresso 10 euro al botteghino – 8 euro in prevendita) grande attesa per il concerto di Vasco Brondi alias Le luci della Centrale Elettrica. Dopo i fiumi di parole e i meritati elogi della stampa, i premi della critica (tra cui il Tenco) e gli innumerevoli spettacoli dal vivo, tornano Le luci della centrale elettrica. Prepotentemente entrati nell’immaginario intellettuale collettivo italiano nel 2008 col disco di debutto Canzoni da spiaggia deturpata, si ripresentano citando una frase di Leo Ferrè. Il giovane artista ferrarese Vasco Brondi, che del progetto Le luci della centrale elettrica è l’ideatore, svela e spiega così il titolo del suo secondo album: “Cʼè una frase di Leo Ferrè che mi ha colpito, La disperazione è una forma superiore di critica, per ora noi la chiameremo felicità. Ecco.. il titolo arriva da lì”. E prosegue: “Le canzoni parlano di lavori neri, di licenziamenti di metalmeccanici, di cristi fosforescenti, di tramonti tra le antenne, di guerre fredde, di errori di fabbricazione, dei tuoi miracoli economici, di martedì magri e di lunedì difettosi, di amori e di respingerti in mare, insomma delle solite cose. C’è questa orchestra minima, di quattro persone in una stanza, di archi negli amplificatori, di chitarre distorte, di organi con il delay, di acustiche pesanti e di parole nei megafoni”. Questo e altro ancora in Per ora noi la chiameremo felicità. A conferma del fatto che Le luci della centrale elettrica è un progetto in continua evoluzione, hanno suonato in questo disco Stefano Pilia (dei Massimo Volume), Rodrigo D’Erasmo (degli Afterhours) ed Enrico Gabrielli (già con Calibro 35, Vinicio Capossela e Mike Patton). Una sorta di collettivo in cui Vasco Brondi è il comune denominatore. La produzione artistica di questo disco è de Le luci della centrale elettrica, con la preziosa ed attenta partecipazione di Giorgio Canali e Paolo Mauri. La copertina e il booklet del disco sono stati disegnati e impostati da Andrea Bruno, uno dei più importanti disegnatori underground italiani (Premio Micheluzzi, migliore disegnatore 2010 al Comicon di Napoli). Per ora noi la chiameremo felicità è un disco autoprodotto, registrato per buona parte in casa, non per niente parla anche dei fallimenti delle case discografiche. La tracklist: Cara catastrofe, Quando tornerai dall’estero, Una guerra fredda, Fuochi artificiali, L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici, Anidride carbonica, Le petroliere, Per respingerti in mare, I nostri corpi celesti, Le ragazze kamikaze.

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