“Dopo tanti treni persi la Regione Puglia approva la legge di riforma delle Polizie Locali. Un provvedimento resosi necessario per adeguare la primitiva legge regionale, la n° 2 dell’1989, ai mutati scenari normativi (riforma del Titolo V della Costituzione)

ed alle nuove esigenze di sicurezza integrata e di prossimità, invocata da tutti gli operatori ed auspicata dai cittadini che riconoscono nella sicurezza il presupposto fondamentale per avviare percorsi di modernità e di sviluppo”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale, Antonio Buccoliero accogliendo con soddisfazione l’approvazione all’unanimità della nuova Legge regionale presentata dal Governo che ha recepito per intero i contenuti della proposta di legge “Buccoliero”.
“E’ una legge che arriva in ritardo perché poteva essere approvata già nella scorsa consiliatura ed oggi avremmo già potuto godere dei primi effetti benefici della stessa – continua Buccoliero – ma è chiaro che bisogna sempre guardare avanti ed il passato è ormai alle spalle, mentre i nuovi strumenti previsti dalla norma potranno già cominciare a produrre i loro effetti”.
“Aldilà dei meri adeguamenti normativi, pur necessari, assumono particolare rilevanza nella legge, la definizione dei ruoli della Regione, Provincia e Comune; la definizione dei compiti istituzionali e l’evoluzione tecnologica dei sistemi. La formazione permanente, con la previsione dell’istituzione di una Scuola Regionale di Polizia Locale, il ruolo del Volontariato, l’organizzazione del Corpo e l’omogenizzazione delle procedure, diventano elementi cardine del concetto di “sicurezza integrata e di prossimità” che dovrà sostenere le Polizie Locali in un duro lavoro di prevenzione più che di repressione, a sostegno della crescita e dello sviluppo civile”.
“Il ringraziamento va a tutti quegli operatori delle PPLL che ogni giorno sul territorio, con mille difficoltà, svolgono il loro lavoro per far comprendere che il loro ruolo non è confinato nell’immaginario collettivo che vede il Vigile Urbano come colui che commina multe ma, lo trasformi in un operatore delle sicurezza che dialoga con l’utente e restituisce un servizio professionale adeguato alle sfide di una società complessa come quella attuale”.
“L’auspicio – conclude Buccoliero – è che si metta immediatamente mano alla definizione ed approvazione dei regolamenti esecutivi perché la norma possa essere compiutamente applicata”.

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