Foto Andrea StellaL’andamento dei protesti levati nella provincia di Lecce nel primo semestre 2011, rispetto ai valori rilevati nel medesimo periodo del 2010, ha registrato una flessione sia nel numero degli effetti protestati (-4,22%) sia nell’importo totale dei titoli (- 4,69%).

Il numero totale dei titoli protestati nel primo semestre di quest’anno è risultato pari a 14mila 125; nel 2010 ammontavano a 14mila 728. L’importo  complessivo  dei titoli protestati supera i 22 milioni di euro. Diminuisce anche l’importo medio, fino a raggiungere 1.558 euro.

Questi in estrema sintesi i risultati dell’analisi effettuata dal Servizio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Lecce, che ha pubblicato oggi il report sui protesti levati in provincia di Lecce nel primo semestre del 2011 (allegato a questo comunicato stampa in formato pdf). “Nonostante la diminuzione del numero dei protesti e degli importi totali dei titoli, la nostra provincia  è al nono posto a livello nazionale”, dichiara il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete. “Un dato che ci deve fare riflettere, soprattutto in virtù del fatto che i titoli protestati hanno un valore medio contenuto rispetto al resto d’Italia. Da quest’ultima analisi si evince che la nostra realtà si colloca, infatti, al quart’ultimo posto a livello nazionale, sottolineando il livello di drammaticità che sta caratterizzando il tessuto economico provinciale, non in grado di soddisfare anche gli impegni finanziari di esigua entità. Il valore medio dei protesti elevati, infatti, sottolinea la delicatezza del momento che stiamo attraversando e deve far riflettere sugli impegni assunti e su quelli da assumere, a sostegno dell’intero sistema economico provinciale, sia dal punto di vista delle aziende che dei singoli lavoratori coinvolti”.

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