Nell’udienza odierna del processo a carico di Umberto Bindella, accusato di aver ucciso e soppresso il cadavere di Sonia Marra, scomparsa da Perugia nel novembre del 2006, ha testimoniato suor Roberta Vinerba, che all’epoca della scomparsa della studentessa leccese, ne era confidente.

Suor Vinerba in aula ha riferito che Sonia, due giorni prima di sparire, le fece vedere un messaggio di testo ricevuto dal presunto padre del bambino. ”Sonia prese il telefono e letto il messaggio, mi disse a mezza voce ”guarda un po”’: io ricordo bene che lei copri’ il mittente con il pollice. Il messaggio diceva tipo ”bevi, bevi molto”.

Io le ho detto, ”ma e’ lui il padre”? Lei mi disse di si”. L’imputato Umberto Bindella, che ha sempre negato di avere avuto una relazione con Sonia, e ha sempre detto di non essere andato oltre qualche approccio intimo, aveva detto gia’ dall’inizio delle indagini di essere stato proprio lui a mandarle quel messaggio dicendole di bere perche’ altrimenti non avrebbe potuto fare bene il test di gravidanza. Secondo quanto riferito da Umberto Bindella, lui aveva aiutato Sonia per il test di gravidanza perche’ era un suo amico e non perche’ era il presunto padre.