Celebrare la figura del patriota e concittadino Sigismondo Castromediano, protagonista del Risorgimento salentino e nazionale e del quale quest’anno ricorre il bicentenario della nascita, anche attraverso un omaggio all’unico, immenso e sofferto amore della sua vita: la giovanissima baronessa torinese Adele Savio di Bernsteil. L’Amministrazione Comunale di Cavallino lo farà realizzando un mezzobusto o una lapide dedicati alla nobildonna con la quale il “Bianco Duca”, come affettuosamente lei stessa amava chiamarlo, visse un’incredibile storia d’amore.

A lanciare l’idea è stato nei giorni scorsi il Senatore Giorgio De Giuseppe nel corso di un importante incontro organizzato dal Liceo Classico Statale “Francesca Capece” di Maglie sul tema Sigismondo Castromediano e il risorgimento culturale del Salento. I tesori archeologici di Lecce antica e il Museo provinciale, del quale De Giuseppe è stato ospite assieme al dottor Antonio Cassiano, direttore del Museo provinciale “Sigismondo Castromediano”, all’Onorevole Gaetano Gorgoni, erede del Castromediano e comproprietario del castello, al Senatore Giuseppe Giacovazzo, autore del libro Adele. La storia d’amore del Duca Castromediano, al professor Mario Spedicato e al professor Salvatore Coppola, esperto di storia salentina. La proposta di De Giuseppe, indirizzata oltre che al Comune di Cavallino anche a Comune di Lecce e, soprattutto, alla Provincia di Lecce quale ente sovra comunale in grado di coinvolgere tutti i comuni che hanno dato i natali a patrioti risorgimentali, è stata condivisa e apprezzata dall’Onorevole Gaetano Gorgoni, assessore alla Cultura e Vice Sindaco della Città di Cavallino, il quale ha sottolineato come la stessa rappresenti un tassello indispensabile per celebrare appieno la figura del patriota e concittadino, la cui storia d’amore con Adele è racchiusa in un epistolario che abbraccia mezzo secolo di vita, tra Torino, dove vive la baronessa diciottenne e Cavallino, paese natale del Duca Castromediano. Questi, dopo 13 anni di duro carcere borbonico, arriva a Torino e incanta uno dei salotti culturali più famosi della capitale sabauda, dove torna eletto deputato al primo Parlamento italiano. Adele s’innamora di lui, nonostante i trent’anni che li separano. La totale dedizione di lei e le paure e l’inadeguatezza di lui si fondono in un giuramento di fedeltà assoluta, suggellato dalla morte. L’amministrazione Comunale di Cavallino pertanto, sceglierà e realizzerà presto l’opera designata a commemorare la nobile figura di Adele, da apporre sulle mura del castello dei Castromediano. Condivisione e apprezzamenti sono stati infine dimostrati da tutti i docenti del Liceo “Capece” e dalla presidente dell’Università della Terza Età di Maglie, Romana De Giuseppe Bortone. L’idea di commemorare il Castromediano anche attraverso la figura della sua amata, vale la pena ricordarlo, non è l’unica. Negli anni scorsi, infatti, l’ex direttrice del Museo del Risorgimento di Torino, in una sua nota indirizzata all’Onorevole Gaetano Gorgoni, suggerì un gemellaggio tra le città di Cavallino e Torino nel nome di questo grande amore.

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