Foto Andrea StellaSi sono radunati all’ingresso di Palazzo dei Celestini ed hanno esibito i loro strumenti senza suonare, è stato il loro modo di protestare. Sono i 54 professori d’orchestra della Fondazione Ico “Tito Schipa” di Lecce e chiedono la stabilizzazione dei loro contratti

La loro protesta sui riassume in tre punti principali che corrispondono alle richieste avanzate dagli orchestrali alle istituzioni, Regione, Provincia, Comune di Lecce e chiunque possa aiutarli. 

Consolidamento e stabilizzazione dei contratti individuali è il motivo principale della mobilitazione supportata dalle sigle sindacali Cigl, Cisl Uil e Ugl, con relativa eliminazione della sosta stagionale estiva quando i componenti dell’orchestra non percepiscono né stipendi né contributi. A seguire un rilancio della fondazione Ico di cui la Provincia è promotrice: un percorso di educazione culturale a partire dai più giovani, evitando i grandi eventi elitari con dispendio di risorse attualmente inesistenti. Al terzo punto, ma di grande importanza, la richiesta di ampliare e valorizzare il sistema delle relazioni sindacali in grado di controllare e garantire il proseguo di ogni attività presente sul territorio salentino. Il momento di grave crisi economica e finanziaria non deve lasciare il passo al taglio totale della cultura che resta, comunque, un fattore trainante dell’economia locale, lo hanno ribadito più volte gli orchestrali trovando il consenso del presidente Gabellone e dell’assessore alla cultura Simona Manca.
Foto Andrea StellaGli stessi, tuttavia, si dicono impossibilitati ad affrontare le richieste, non essendo in possesso dei 140mila euro che la Regione Puglia destina ogni anno alla Fondazione. In vista di ulteriori tagli per il 2012, e della possibile soppressione della Provincia come istituzione locale, non può garantire all’ente di far fronte agli impegni presi al momento della nascita della Fondazione di cui, la Provincia stessa, è socio fondatore.