Foto Antonio CastelluzzoCalo delle partenze degli italiani per il ponte dell’Immacolata. Secondo un’indagine di Federalberghi, quest’anno partirà circa mezzo milione in meno di persone. Complici la crisi economica ma anche la poca neve caduta nelle località sciistiche.

Il dato riporta ben il 9,3% in meno di partenze rispetto al 2010 che produrrà una riduzione del ben 8,3% del giro d’affari legato al turismo: una «brusca battuta d’arresto per uno dei pochi settori economici che nel corso del 2011 hanno invece manifestato interessanti segnali di recupero» è il commento del Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
L’indagine, effettuata con il supporto dell’Istituto Acs Marketing Solution dal 28 novembre al 2 dicembre, intervistando un campione di 3000 italiani, ha evidenziato che l’occasione vacanziera, offerta quest’anno dalla strategica collocazione settimanale della festività, vedrà in movimento meno di 5 milioni di italiani, rispetto ai circa 5 milioni e mezzo dello scorso anno. «Si tratta – ha commentato Bocca – di una battuta d’arresto che fotografa perfettamente la situazione economica al punto dal condizionare qualsiasi scelta delle famiglie italiane, comprese purtroppo anche quelle in campo turistico. L’auspicio – continua – è che tra le misure adottate dal Governo Monti non scatti a settembre 2012 anche l’aumento dell’Iva dal 10% al 12% che costituirebbe per il comparto un elemento destabilizzante, dall’imprevedibile impatto sull’economia e l’occupazione».

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