”Se io fossi stato uno scommettitore, anch’io avrei puntato contro il Lecce”. L’ex tecnico del Lecce Gigi De Canio interviene sulla partita con la Lazio, al centro dell’inchiesta del calcioscommesse, spiegando a Radio Sportiva che la sua squadra aveva raggiunto la salvezza

ed era in piena emergenza infortuni. ”Sono fiducioso, perchè i miei ragazzi non fecero niente di male contro la Lazio. Se qualcuno si intendesse di calcio, nessuno si sarebbe messo a comprare quella partita, viste le nostre scarse motivazioni. In quella partita schierai Giuliatto dopo una lunga inattività e lo misi al centro della difesa assieme a Giacomazzi. Eravamo in totale emergenza”. “Gervasoni – prosegue De Canio a Radio Sportiva – sembra che abbia detto di aver sentito da una persona straniera del presunto coinvolgimento di alcuni giocatori del Lecce. Le parole di Zamperini, che non so se sono state realmente dette ai giudici, escludono il coinvolgimento di Ferrario. Dopo la salvezza conquistata, per noi fu una settimana di festa, ci allenammo pochissimo e lasciai i calciatori liberi di divertirsi, perchè era stata un’annata molto dura. La Lazio era più motivata di noi, non so quanto interesse avessero i miei giocatori ad entrare in certi tipi di coinvolgimento. Rosati lo conosco più di Benassi, ma stiamo parlando di persone dalla serietà estrema. Andrei molto cauto prima di esprimere giudizi, magari da una chiacchierata banale chissà quante illazioni possono venire fuori”.

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