Foto Andrea StellaAmmontano a oltre 29 milioni di euro i beni sequestrati dalla Dia di Bari, la direzione investigativa antimafia, alla criminalita’ organizzata pugliese e lucana. In particolare, gli uomini del Centro Operativo di Bari e della sezione di Lecce hanno eseguito sei sequestri e cinque confische di beni

, tra cui aziende, appartamenti, autovetture e conti correnti e richiesto l’applicazione di undici misure di prevenzione a carattere personale e patrimoniale, nei confronti di indiziati di appartenere ad organizzazioni di stampo mafioso. Nel corso del 2011 sono state eseguite trenta ordinanze di custodia cautelare in carcere, e tra le piu’ rilevanti attivita’ di contrasto al traffico di droga, la DIA di Bari, con dieci arresti nell’operazione “Ceraunilia”, ha disarticolato un’organizzazione attiva nel territorio di Cerignola e Canosa di Puglia. Nel corso dell’attivita’, anche in collaborazione con altre forze di polizia, la DIA ha sequestrato oltre 7 kg di cocaina proveniente da Milano e trasportata da due corrieri. La Dia di Lecce ha disarticolato una organizzazione facente capo al clan Brandi, espressione della frangia brindisina della Sacra Corona Unita, con l’arresto di undici persone che provvedevano a smistare ingenti quantitativi di cocaina, hashish e soprattutto eroina albanese. Tra le attivita’ di contrasto al contrabbando di sigarette, con l’operazione “eskimo” e’ stata smantellata un’organizzazione gestita da esponenti di spicco della criminalita’ campana e pugliese, nonche’, tra il 2010 e il 2011, e sequestrate 25 tonnellate di sigarette.

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