Benedetto (Leonardo Pieraccioni) è un musicista che sogna di realizzare una scuola dove i ragazzi possono scoprire la musica scegliendo lo strumento a cui approcciarsi in modo del tutto istintivo.

Benedetto è anche un insegnante del conservatorio di Lucca, dove ha perso la soddisfazione  e la felicità di essere acclamato come maestro di musica classica, come quel  collega infimo che gli ha soffiato il posto e le lodi.
La svolta nella sua vita arriva quando, dopo la morte della madre, scopre di avere una sorella brasiliana bellissima, adottata quando era piccola, e venuta in Italia per ringraziare del bene ricevuto.
Come in tutti i film di Pieraccioni si susseguono gag esilaranti con suore colte di sorpresa mentre sono raccolte in preghiera e situazioni imbarazzanti  al mare, e molto altro che conferma che questo film fa parte di quelli che contraddistinguono il Natale degli Italiani da ormai ben dieci anni.
Finalmente la felicità e l’ennesima commediola sentimentale un po’ all’italiana, un amore inseguito da Pieraccioni,come in tutti gli altri suoi film sino allo stremo delle sue forze e in tutti i modi possibili, sino a quando non raggiunge l’obiettivo: La felicità.  Niente di nuovo, quindi, come tutti gli anni, di questo periodo ha inizio la danza del cinepanettone.