Foto Andrea StellaConferenza stampa di fine anno per la provincia di Lecce con relativo resoconto del lavoro svolto dall’ente per l’intero anno passato. Il presidente Gabellone elenca i risultati ottenuti in termini di risanamento e sviluppo anche delle partecipate

 

“Abbiamo trovato tanto debito, oltre 205 milioni di euro, in poco più di due anni abbiamo risanato le casse provinciali per circa 30 milioni, attraverso il lavoro attento e scrupoloso della squadra di governo che presiedo e di buona parte dell’opposizione; solo il gruppo Pd si ostina a remare contro e a presentare mozioni di sfiducia votate solo da un numero esiguo di persone”. Ha concluso così il presidente Gabellone la conferenza di auguri con la stampa, non prima di aver “raccontato” l’impegno e le dure prove che l’amministrazione provinciale ha dovuto affrontare nel corso del 2011.

Un anno all’insegna di ottimi risultati e di grandi successi per il presidente, che non ha mai fatto riferimento ai ripetuti proclami sul dissesto dell’ente più volte annunciato dall’assessore al Bilancio Macculi. Ha parlato invece del risanamento delle società partecipate, dalla stabilità dei 67 lavoratori della Salento Energia, al “salvataggio” della STP all’aumento delle ore di impiego per gli orchestrali della “Ico Tito Schipa”. Ha raccontato dell’impegno per le vertenze sindacali di Adelchi, della BAT, per i lavoratori dell’oncologico e per gli immigrati stagionali di “Boncuri” a Nardò.

Ha ricordato i finanziamenti ottenuti per opere infrastrutturali, 100 milioni deliberati dal Cipe nel Piano per il Sud, gli interventi in materia di edilizia scolastica con relativo impiego di forza lavoro e la formazione professionale in ambito turistico, altra scommessa per l’economia locale. Un occhio di riguardo è stato riservato alla tutela dell’ambiente e del patrimonio provinciale a partire da Santa Maria a Cerrate, inserita di recente tra i beni tutelati dal Fondo Ambiente Italiano. E poi la ristrutturazione di Villa Mellone, del Convitto Palmieri e del Museo Castromediano.

La rimozione di dieci mila tonnellate di rifiuti trovati per le strade salentine all’insediamento dell’amministrazione Gabellone, e il monitoraggio costante effettuato  dalla polizia provinciale con le municipali.

L’economia della provincia è stata messa a dura prova soprattutto per l’eredità ricevuta dalle amministrazioni precedenti, è stato ripetuto tante volte nel corso dell’anno, per questo si è deciso un taglio netto dei costi della politica e degli incarichi che porterebbero ad un risparmio di oltre 500mila euro l’anno, quasi 3 milioni di euro risparmiati a fine legislatura.

In ambito sociale – ha sottolineato Gabellone – poche sono le competenze della provincia, eppure si è provveduto ad avviare il “microcredito di solidarietà” che aiuta 134 famiglie indigenti, i prestiti fiduciari agli studenti,la guida “anti-stalking” e una serie di altre iniziative mirate al sostegno sociale. Anche l’attenzione per la cultura e lo sport ha messo la provincia di Lecce, nelle condizioni di risalita nella classifica nazionale per “Qualità della vita” di 9 posti in due anni, come attesta Il Sole 24 Ore”.  “Competenze e professionalità dei miei collaboratori hanno permesso di raggiungere risultati straordinari anche in un momento particolarmente difficile dal nazionale al locale. Per questo considero scellerata la proposta di soppressione delle province, una scelta che ricadrebbe in maniera negativamente incisiva sul fabbisogno territoriale” ha commentato Gabellone, ritenendosi d’accordo con il presidente regionale Vendola che durante una conferenza Upi ha manifestato la possibilità di ricorrere agli organi competenti per evitarne la soppressione.

 

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