Foto Antonio CastelluzzoTruffa aggravata e continuata: per questo motivo C.A. 27enne di Gallipoli è stato denunciato dagli agenti di polizia. È accaduto questa mattina, quando gli agenti insieme ai colleghi della Polizia Postale di Lecce, hanno effettuato una perquisizione all’interno di un negozio

di apparecchiature elettroniche che si trova in Corso Italia a Gallipoli, dove hanno sequestrato alcuni computer e documentazione commerciale. L’attività di polizia giudiziaria è stata eseguita su delega dell’A.G., alla quale nei giorni scorsi il Commissariato aveva inoltrato una dettagliata informativa riguardante un elevatissimo numero di querele ed esposti giunti nell’arco degli ultimi tre anni, dalle più svariate località del territorio nazionale.
Il 27enne, che gestiva il negozio,  attraverso siti on line, commercializzava apparecchiature elettroniche ed informatiche, televisori, macchine fotografiche, navigatori satellitari, e quant’ altro, incassando le relative somme, senza poi recapitare la merce venduta. Gli acquirenti, dopo aver atteso e sollecitato inutilmente il commerciante, denunciavano la truffa, recandosi presso gli uffici di polizia del luogo di residenza, che a loro volta trasmettevano gli atti per i relativi accertamenti agli omologhi presidi territoriali. Cosicché, nel tempo sono stati acquisiti e compiuti diverse decine di atti a carico dell’indagato, il quale, in alcuni casi, venuto a conoscenza dell’identità del querelante di turno, al fine di evitare il proseguimento dell’iter giudiziario a suo carico, rifondeva il truffato della somma di denaro elargita, non prima di aver ottenuto assicurazione circa la remissione della querela. E’ certo, che altre persone truffate, per diverse ragioni, soprattutto quando si trattava di spese non particolarmente elevate, non hanno neppure denunciato la truffa subita. Tra l’altro, nell’arco di tempo in esame, l’esercente, dopo un primo oscuramento del sito disposto dall’A.G., ne aveva creato un secondo, con una nuova denominazione, avvalendosi di altra identità, riprendendo così la consueta attività truffaldina.