Falegnami, carbonari, cacciatori, guardiani ma anche intrecciatori di cesti e produttori di ceramica. Sono i tanti ‘mestieri del bosco’: attivita’ un tempo svolte utilizzando la legna, le canne vicino alle paludi, le fonti di energia che si potevano ricavare dalle mille risorse degli alberi.

E che rivivono, attraverso gli strumenti del mestiere, nel nuovo ‘Museo del bosco’ nato a Supersano dove e’ ospitato nell’edificio storico Castello Manfredi, nel cuore del centro abitato. Completato con fondi regionali ‘Pis 14′, il Museo nasce dall’esigenza di far conoscere un particolare ecosistema del territorio salentino attestato storicamente almeno dall’eta’ romana fino agli inizi del secolo scorso: il bosco del Belvedere. Li’ dove oggi il paesaggio e’ dominato dalla monocoltura dell’olivo, fino a poco piu’ di cento anni fa si estendeva una vasta area boschiva che interessava il territorio di ben 15 comuni. Per questo motivo, il Museo vuole porsi come punto di riferimento per un vasto territorio esteso ben oltre i limiti comunali di Supersano. L’allestimento tenta di coniugare le esigenze di carattere didattico, rivolte a un vasto pubblico, con una scrupolosa ricostruzione ambientale, archeologica e storica, garantita dalla partecipazione al progetto di docenti del dipartimento di Beni culturali dell’Universita’ del Salento sotto la direzione scientifica dell’archeologo Paul Arthur, docente all’Universita’ del Salento.

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