Il Consiglio regionale pugliese si allinea ai tagli decisi dal sistema delle Regioni. “Cessano i vitalizi, cambia il trattamento di fine rapporto, che si avvicina a quello di tutti i lavoratori e si alleggerisce il peso sulle casse regionali”. Il presidente dell’Assemblea Onofrio Introna

sintetizza le decisioni contenute in un articolo aggiuntivo adottato all’unanimità, a tarda notte, nella sessione di bilancio, su iniziativa dei capigruppo di maggioranza e minoranza, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza.
Il vitalizio è superato: non sarà più goduto dai consiglieri, a partire dalla prossima legislatura. La Puglia passa al sistema previdenziale contributivo e il godimento viene fissato inderogabilmente al compimento del sessantesimo anno d’età.
Radicalmente modificato anche l’assegno di fine mandato che, per effetto della nuova norma, scende dalle attuali 12 mensilità per i cinque anni di consiliatura a 5 mensilità, una per ogni anno di mandato. Questo per allineare sempre di più il trattamento economico dei consiglieri regionali a quello di qualsiasi lavoratore”, fa notare Introna.
“L’impegno assunto con i pugliesi a rivedere la materia del trattamento economico, entro la fine dell’anno, è stato mantenuto. È tempo di sacrifici e di buon senso – dichiara il presidente – i consiglieri regionali sono consapevoli del momento che attraversa l’intero Paese e della crisi che tocca tutti”.