La marcia inarrestabile del Nardò continua e questa volta tocca all’Irsinese inchinarsi al cospetto della squadra di Longo, vittoriosa per 2-1 davanti al pubblico del Giovanni Paolo II. E’ l’ennesima vittoria di una stagione tanto difficile quanto entusiasmante ma l’allenatore granata

continua a non sbilanciarsi tenendo la barra dritta sull’obiettivo di inizio stagione: “Pensiamo alla salvezza. Ci mancano ancora dieci punti”. Ma nemmeno lui può far finta di niente davanti all’impressionante ruolino di marcia granata fatto di 9 vittorie, 4 pareggi e solo 1 sconfitta: “Sarebbe bello chiudere subito il discorso e poi cominciare a pensare anche ad altro, l’anno prossimo”. Quell'”altro” evidentemente si chiama promozione, un sogno tutt’altro che irrealizzabile.
Conro l’Irsinese Longo scegli ancora il 4-4-2 e manda in campo il debuttante Chiaraviglio in mediana mentre il recuperato Pereyra va in panchina. Lo speculare schieramento tattico della squadra di Squicciarini non riesce ad arginare la furia granata che si scatena sin dalle prime battute: la conclusione alta di Corvino sul tiro cross di Pierguidi è la prima minaccia alla porta di Giannuzzi. Al quarto d’ora la pressione della squadra di Longo produce il suo inevitabile risulatato: Garat fugge sulla sinistra e mette al centro un pallone che Corvino deve solo spingere in rete. E’ il gol dell’1-0 ed è un gol che l’attaccante granata dedica alla nonna recentemente scomparsa. Il Toro potrebbe raddoppiare subito ma il tiro ciccato di Garat non viene girato in porta con precisione da Mariano.
Il Nardò è padrone del campo ma ala mezz’ora, alla prima occasione, l’Irsinese pareggia con il francese Coquin che sfrutta un lancio in verticale, e la disattenzione della retroguardia granata, supera in Leopizzi e deposita nella prota vuota.
Il doppio giallo rimediato da Schioppa al 43′ rimette però la gara in discesa per il Nardò che continua a sfondare a piacimento sull’out sinistro e al 44′ trova la rete del nuovo vantaggio: sempre dalla fascia sinistra Centanni scocca un perfetto cross che trova a centro area il perentorio stacco di Chiaraviglio su cui Giannuzzi non può nulla.
Nella ripresa è ancora il Nardò a creare le occasioni migliori e ancora Corvino va vicinissimo al 3-1: l’attaccante è bravissimo nello stop a seguire sul lancio dalle retrovie, meno bravo nella battuta a rete, alta sopra la traversa.
Dopo la conclusione di Centanni, disinnescata da Giannuzzi, l’ultima palla gol è per Lupacchio che aggancia in area un lancio di Maurelli ma non trova lo specchio della porta.
Nel recupero l’arbitro Perotti giudica da ammonizione un intervento a centrocampo di De Toma che si becca il secondo cartellino giallo: per il difensore sono arrivate 5 giornate di sqalifica figlie soprattutto delle proteste rivolte al direttore di gara.
Con questa vittoria il Nardò sale a quota 31 e stacca il Francavilla in Sinni clamorosamente fermato sullo 0-0 dall’ Angelo Cristofaro penultimo in classifica. Si rifà sotto invece la Sarnese che vince 2-0 in casa della Viribus Unitis e sale al secondo posto in classifica.

Si rifà sotto anche il Brindisi che bagna l’esordio del tecnico Maiuri con una sonante vittoria. Al Fanuzzi i biancazzurri travolgono per 5-2 il Real Nocera e si riportano a 3 punti dalla zona play-off. L’ex tecnico di Grottaglie e Nardò, alla sua prima apparizione sulla panchina brindisina, non stravolge quello che finora è stato l’11 titolare. L’unica novità è l’esclusione di D’Amblè (vicinissimo al trasferimento al Racale): al suo posto, accanto a Galetti, c’è Prisco con Mignogna a supporto della coppia d’attacco.
Il Brindisi passa già al 9′ minuto con un gran gol di Mignogna che , servito dall’avanzatissimo Taurino, lascia partire un sinistro a giro dal limite dell’area che piega le mani al portiere Montalbano e si insacca sotto la traversa. Il vantaggio dei biancazzurri dura però solo 7 minuti: al 16′ Volpe intercetta sulla trequarti un passaggio suicida in orizzontale di capitan Taurino e serve in profondità Longo, bravo a resistere al contrasto dello stesso Taurino e a battere Rosti. Sono i padroni di casa però a fare la partita e al 28′ trovano il nuovo vantaggio con Prisco che raccoglie un lancio di Greco a centro area, anticipa anche Galetti e batte in porta col sinistro. Passano 2 minuti e arriva il capolavoro di Galetti che con un morbidissimo tocco di esterno destro disegna un pallonetto che supera Montalbano e si spegne in rete per il 3-1. Il Rel Nocera riesce a tornare in partita a 5 minuti dall’intervallo grazie al supergol di Di Bonito: l’esterno sinistro parte palla al piede dalla linea di metà campo, si incunea in dribbling all’interno dell’area di rigore e con un destro chirurgico fa secco Rosti.
Ad inizio ripresa si fa male Galetti e Maiuri manda in campo D’Amblè che al 20′ riceve il suggerimento in profondità di Prisco e di destro batte per la quarta volta Montalbano. Gli ospiti non ne hanno più e all’80’ arriva anche il quinto gol: Mignogna salta secco Giordano sul lato corto dell’area e serve un pallone arretrato che Prisco deposita in rete fissando il punteggio sul 5-2 finale.

Per il Brindisi nel turno infrasettimanale dell’Immacolata c’è la trasferta del Capozza contro la Virtus Casarano che sul campo del Martina franca ha rimediato la quarta sconfitta consecutiva.
Per gli uomini di Caracciolo è crisi profonda, almeno dal punto di vista dei risultati.. Sì perché dal punto di vista del gioco la Virtus sembra viva e anche al Tursi paga a caro prezzo una disattenzione su palla inattiva.
Il vantaggio dei padroni di casa arriva infatti al 13′ minuto su calcio d’angolo:  De Tommaso batte dalla bandierina e Chiesa a centro area è libero di schiacciare in rete la palla dell’1-0. La Virtus trova la forza per reagire e al 25′ raccoglie il pareggio con De Giorgi, bravissimo ad avventarsi sull’imperfetta respinta del portiere Leuci battendo l’estremo difensore biancazzurro.
La Virtus è pienamente in partita ma al 39′ paga ancora un’ingenuità difensiva concedendo al Martina il gol del 2-1: Picci raccoglie un lungo crosso di Portosi, rientra verso il centro dell’area e batte da posizione difficilissima trovando il nuovo vantaggio, con la complicità di un non perfetto Palazzi.
Nella ripresa il Casarano spinge è alla mezz’ora ha la possibilità di agguantare il pari ma Rescio spreca una colossale palla gol facendosi stoppare da Leuci.
Dopo 5 minuti di recupero la vittoria va al Martina mentre la Virtus chiude una giornata negativa con l’espulsione per proteste di Aragao, comminata dopo il fischio finale, un’espulsione che impedirà al brasiliano di partecipare al derby col Brindisi di giovedì prossimo.



CONDIVIDI