Foto Andrea StellaConcussione.È questa l’accusa con cui è stato condotto in carcere il consulente giuridico dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone Massimo Buonerba, per aver indotto il professore perugino Giordano Franceschini, a versargli delle tangenti per ottenere l’incarico di progettista del filobus.

E’ questa l’accusa ipotizzata dal gip Antonia Martalò, che ha firmato l’ordinanza di arresto, su richiesta del procuratore Cataldo Motta e dell’aggiunto Antonio De Donno, che stanno coordinando le indagini condotte dai militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce, alla guida del colonnello Vito Pulieri.
Un’ordinanza emanata sulla scorta delle dichiarazioni rese dal professor Franceschini, nel corso dei tre interrogatori a cui è stato sottoposto, prima di essere scarcerato dal tribunale del Riesame, e dei file rinvenuti sul suo pc, in cui il docente, di origini padovane, appuntava il denaro di volta in volta ceduto a Buonerba. Si parla di cifre a cinque zeri.
Già quando inizialmente Franceschini fu contattato da Buonerba per la progettazione del filobus, i due di persona, avrebbero concordato il versamento di una tangente, senza specificare la cifra. Il docente padovano parla in particolare di una somma versata a titolo personale: “un investimento diciamo, diciamo che c’era un vecchio rapporto di amicizia fra me e il professore Buonerba…a titolo personale io ho corrisposto queste cose al professore”. “Cose” che nel tempo però sarebbero decisamente aumentate, su richiesta esplicita dello stesso Buonerba. I 186mila euro concordati inizialmente sarebbero lievitati fino a diventare quasi 600mila complessivi. Soldi versati a piccole tranche, di Foto Antonio Castelluzzocui ci sarebbe traccia anche nei file rinvenuti su pc e chiavette di Franceschini, con nomi di fantasia come “boiachimolla”. Praticamente la metà di quanto lo stesso professore perugino avrebbe percepito dal comune per progettare il filobus. Sarebbe stato proprio Franceschini, assistito dagli avvocati Andrea Sambati e David Brunelli, a trovare, su richiesta del consulente dell’ex sindaco, le aziende che poi hanno formato l’Ati, l’associazione temporanea di imprese che ha costruito la metropolitana di superficie. Particolarmente difficoltoso sarebbe stato rinvenire un’azienda che fabbricasse macchinari della dimensione statuita. Solo la Van Holl, azienda tedesca, sarebbe stata in grado, in quanto lo aveva già fatto per i mondiali africani del 2004.
Ora Buonerba è in carcere. Presto, con il suo legale Sabrina Conte dovrà sottoporsi all’interrogatorio di garanzia davanti al gip, ma anche all’interrogatorio per rogatoria davanti al procuratore federale elvetico Pierluigi Pasi.