Leggi oscure, tortuose: la qualità della legislazione in Italia non è all’altezza della tradizione dottrinale e culturale del Paese, le norme sembrano più una barriera che uno strumento per la comunità civile. La semplificazione normativa è una priorità per un’amministrazione moderna e la Puglia è la prima Regione ad aver adottato una legge in tal senso, la n. 29 del 2011, recentissima, a novembre.

“Una svolta nel processo legislativo”, l’ha chiamata il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, aprendo nell’Aula consiliare con il presidente della Regione, Nichi Vendola, i lavori del seminario sulla qualità della normazione e sul progetto operativo di assistenza tecnica (POAT), promosso per le Regioni dell’obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), dal Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il miglioramento della qualità delle leggi è decisivo per la competitività del Paese e la Puglia ha aderito costituendo un gruppo di lavoro misto col Dipartimento, composto dai servizi legislativi di Giunta e Consiglio e dall’autorità di gestione del FESR. L’attività dell’equipe ha già dato come primi risultati i suggerimenti raccolti nella stesura della legge regionale 29/2011.
“Si può affermare che una norma è buona – ha sintetizzato il presidente del Consiglio – quando il significato è chiaro, l’applicabilità non si rivela difficile, gli effetti corrispondono ai risultati attesi, i benefici prevalgono sui costi e non si verificano effetti indesiderati. Con la semplificazione, consolidiamo la democrazia, riannodiamo il dialogo con le nostre comunità, che non devono sentirsi separate dalla classe dirigente”.
C’è tanto ancora da fare sulla strada di leggi semplici e chiare. Bisogna sconfiggere “l’ossessione di regolare qualsiasi aspetto – ha sottolineato il presidente Vendola – occorre delegificare, concentrare le norme in testi unici per materie, stabilire un feedback con i destinatari: la normazione deve essere uno strumento per esercitare i diritti di cittadinanza, per favorire la vita economica e i rapporti sociali, non per contrastarli. La semplificazione normativa, in questo senso, è un’operazione interessante e necessaria”. Tutta ancora da compiere, però.
Al seminario barese sono intervenuti il coordinatore del POAT presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Amadio Salvi ed il prof. Alberto Zuliani dell’università La Sapienza di Roma.

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