La D.I.A di Lecce ha proceduto alla confisca dei beni riconducibili a Surgo Cosimo Damiano, nato a Lizzano (TA) di anni quarantotto, gia’ operaio dell’arsenale militare di Taranto, condannato  per usura aggravata alla pena di anni 6 e mesi 8 di reclusione. L’odierno provvedimento di confisca segue quello di sequestro emesso,

nell’ambito della misura di prevenzione personale e patrimoniale, dal Tribunale di Taranto (Seconda Sez. Pen.), ed è parte integrante delle articolate indagini patrimoniali svolte, su proposta del Direttore della DIA, dalla Sezione Operativa di Lecce che, evidenziando una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati dal Surgo e l’ingente patrimonio a lui riconducibile, portarono al sequestro, nel dicembre del 2009, del patrimonio mobiliare ed immobiliare del Surgo, costituito, tra l’altro, da otto appartamenti, due lussuose ville, due locali commerciali, terreni per complessivi diciannove ettari, ubicati in provincia di Taranto, e cinque autoveicoli per un valore complessivo di 7.000.000,00 euro. Nei confronti del Surgo è stata disposta, altresì, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per anni tre.

 

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