Foto Andrea StellaSi è svolta questa mattina, presso la stazione di Lecce, una manifestazione di solidarietà della comunità senegalese di Lecce alle famiglie dei fratelli senegalesi uccisi a Firenze ieri. 

“Vogliamo esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie di Samb Modou e di Diop Mor uccisi a Firenze per mano di un folle neonazista e ci auguriamo un pronta guarigione dei tre fratelli feriti. Il lutto della comunità senegalese presente a Firenze e in Italia è anche il nostro lutto.” Interviene così il Comitato per la difesa dei diritti degli immigrati di Lecce.

“Quello accaduto ieri è un episodio che deve interrogare le coscienze di tutti i cittadini, che mostra le conseguenze degli anni di propaganda razzista fomentata dalle forze politiche di destra e dalle organizzazioni dichiaratamente neofasciste.

La strage di Firenze segue il pogrom di Torino di soli 4 giorni fa. Ciò che sta avvenendo in questi giorni nelle diverse parti d’Italia non possono essere considerati singoli episodi scollegati tra loro ma sono la drammatica conseguenza del razzismo strisciante presente nella società italiana.

La violenza razzista che oggi investe l’Italia non è nata dal nulla. C’è un filo rosso che tiene insieme le leggi repressive con le quali in Italia e in Europa i diversi Governi si approcciano al fenomeno migratorio e gli atteggiamenti xenofobi rilevabili in una parte della società civile Italiana ed Europea. Un insieme di scelte politiche che hanno inferto profonde ferite alla civile convivenza del Paese.

Serve una condanna unanime e il lavoro di tutti per segnare una inversione di tendenza rispetto al clima di odio e violenza razzista che si sta vivendo. È necessario che l’Italia progressista e democratica faccia sentire la sua voce, la sua vicinanza a chi viene da lontano per guadagnarsi da vivere.

Siamo al fianco dei cittadini migranti per fermare le forme di razzismo istituzionale e la violenza dei settori più reazionari della società civile. Sosteniamo attivamente la lotta per il riconoscimento pieno dei propri diritti dei migranti e per lo sviluppo di una nuova solidarietà.

Auspichiamo la ripresa di una grande mobilitazione della società civile che ponga al centro delle proprie rivendicazioni la costruzione di una società libera da ogni odio e discriminazione dove si affermi la convivenza pacifica e l’armonia tra le persone, vogliamo vivere in una società dove le culture delle differenti popolazioni si possano incontrare, convivere e “meticciarsi”.”