Foto Antonio CastelluzzoLoredana Capone orgogliosamente sventola i dati dei sondaggi che la darebbero favorita sullo sfidante Salvemini nella corsa alle primarie del prossimo gennaio. Ma il dato rilevante è quel 6% soltanto di leccesi che non è a conoscenza dell’appuntamento con le urne

 

“ Esiste una discrasia nella campagna delle primarie. Io sono candidata da meno di 20 giorni, Carlo da quasi un anno, ma ad oggi, solo il 6% dei leccesi sa delle Primarie del 22 gennaio. La campagna elettorale deve ancora entrare nel vivo e con le feste di mezzo molto si deciderà nelle ultime due settimane (8-22 gennaio), è importante, pertanto, l’informazione capillare. Ed è importante, soprattutto, giocare a carte scoperte” ha dichiarato la candidata.

Ai cittadini di Lecce, non importa la loro appartenenza politica, mi eleggerebbero sindaco al primo turno. Gli stessi cittadini di Lecce, in una competizione tra Perrone e Salvemini, farebbero vincere Perrone. Sono avanti su tutti i coefficienti di fiducia, popolarità, capacità di governare, capacità di vincere le elezioni, eppure alle Primarie ci sono questi risultati. Spero che i cittadini tutti, ed in particolare del centrosinistra, si rendano conto che pur di salvaguardare lo spirito delle Primarie sto correndo rischi fortissimi sulla mia pelle politica.

È in corso una campagna del tutto priva di razionalità: buona parte dell’elettorato di Salvemini mostra di non votare per Salvemini ma di essere orientato principalmente a votare contro il Pd e contro di me. Questo è insopportabile: ci sono leccesi che chiedono lavoro, risposte, progetti, futuro. Noi non possiamo usare le Primarie, non possiamo usare i leccesi, per un regolamento di conti. Io mi auguro che chiunque decida di votare nelle prossime elezioni primarie di gennaio lo faccia perché vuole cambiare, perché vuole interrompere questi malgoverni di centrodestra e arrivare a governare la città.

Purtroppo queste Primarie non si stanno giocando sul programma di cui i cittadini hanno bisogno: sono diventate piuttosto una lotta contro il Pd e contro la mia persona. Io ho tutto da perdere altro che confronto tra leader e outsider. A tutti i leccesi e le leccesi che ritengono di non volere Paolo Perrone dico: se mi volete sindaco, dovete venire a votare alle Primarie. Con questi sondaggi, sembra che il mio ostacolo più grande sia quello. Una volta superato questo ostacolo il centrosinistra può vincere al primo turno. Se poi non mi volete come candidato sindaco, nonostante abbia tutte le carte in regola per vincere contro Perrone, tornerò a fare il vicepresidente della Regione e aiuterò Lecce da lì.

A oggi, dopo un anno di attività, l’elettorato potenziale di Salvemini è di 2000 persone. Immagino che nel prossimo mese crescerà. Noi tutti, io, il Pd, chi crede in me, dobbiamo impegnarci a generare una partecipazione straordinaria se vogliamo vincere e avere un governo di centrosinistra. È verosimile che il centrodestra porterà gente a votare alle Primarie per condizionarle. Non sarebbe la prima volta. Visti i dati di questo sondaggio, è chiaro che Perrone farà il tifo per Salvemini.

In tanti mi hanno consigliato di trovare strade alternative alle primarie. Ma ho pensato che sarebbe un tradimento alla mia gente. Non lo farò. Preferirei perdere combattendo piuttosto che sfasciare il centrosinistra. Lecce viene prima di me. Comunque andrà e comunque la pensino gli elettori delle Primarie, mi piacerebbe che io e Carlo lavorassimo insieme per Lecce. Io mi metto a sua disposizione in caso di sua vittoria e spero che lui si metta a nostra disposizione nel caso dovessi vincere io”.

 

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