La Direzione Territoriale del Lavoro di Lecce, nella mattinata di ieri 14 dicembre ha operato un controllo mirato presso una nota azienda manifatturiera del nord Salento, dove secondo alcune segnalazioni, vi dovevano essere gravi irregolarità in merito a lavoro in nero.

Difatti i funzionari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, coordinati e diretti dal Dr. Virginio Villanova, intervenuti nell’opificio in numero cospicuo,per evitare la fuga del personale in nero, hanno identificato 38 dipendenti in di cui ben 23 risultavano sconosciuti alla pubblica amministrazione, quindi occupati “in nero”, non essendone mai stata comunicata l’assunzione agli uffici competenti.
Tra le altre posizioni lavorative esaminate spiccava quella di un operaio costretto a lavorare senza alcuna garanzia previdenziale ed assistenziale da circa due anni, per una paga giornaliera di poco più di 38 euro. 
Dall’acquisizione di documentazione extracontabile e dai controlli incrociati alle diverse banche dati informatiche interrogate, i funzionari e i militari operanti ipotizzano una ben più estesa dimensione del fenomeno di elusione degli istituti di legge obbligatori rispetto a quello già oggettivamente accertato.
La posizione di ogni singolo lavoratore identificato nel corso dell’ispezione è al vaglio degli inquirenti, al fine di accertare l’eventuale indebita percezione di prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate dall’INPS, a titolo di indennità di disoccupazione, cassa integrazione, malattia, mobilità e quant’altro. In caso di riscontri positivi a questo ulteriore fenomeno illecito, gli ispettori provvederanno a segnalare il tutto all’Autorità Giudiziaria competente, per il reato di truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico.
L’attività imprenditoriale oggetto del controllo veniva sospesa dai funzionari e militari operanti, ai sensi della normativa in vigore che prevede la revoca del provvedimento adottato solo a seguito della regolarizzazione del personale in nero e del pagamento di una sanzione “una tantum” pari a € 1.500,00.
Il controllo ispettivo veniva esteso anche ad una società collegata, inquadrata nel settore commercio che, a sua volta, risulta aver occupato 3 dipendenti “in nero” per i mesi di Novembre e  dicembre 2011.
A seguito dei primi accertamenti sono state rilevate 23 maxi sanzioni per lavoro nero, per un importo di €. 63.400,00, ulteriori 46 violazioni amministrative per un importo complessivo di € 18.500,00 inerenti la normativa in materia di lavoro ed un’omissione contributiva di €. 105.000,00 circa.
L’attività di vigilanza in tutti i settori merceologici continua senza sosta da parte di tutta la Direzione Territoriale del Lavoro di Lecce e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, anche nell’imminenza delle festività natalizie, nell’intento di assicurare sempre crescenti standard di legalità. Attività di controllo che tuttavia da sola non può essere sufficiente se non affiancata da una generale crescita del senso civico e della “cultura della legalità”.-

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