“Francamente da un Governo tecnico di così elevata caratura ci saremmo aspettati molto di più sul fronte delle riforme strutturali, degli investimenti per la crescita e anche dei tagli ai costi del funzionamento dell’apparato dello Stato. Invece ci sono 17 miliardi di euro

di entrate da nuove tasse e appena 13 miliardi di risorse ipotetiche su investimenti e crescita. Dal Sud e dalla Puglia, comunque, deve arrivare una voce forte e chiara: nessuno osi toccare le risorse già stanziate dal precedente Governo in favore del Mezzogiorno”.
E’ il commento del capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, sulla manovra del Governo Monti.
“In particolare – aggiunge Palese – ci sono alcuni aspetti molto preoccupanti: è semplicistico e penalizzante, per esempio, che i costi del Trasporto Pubblico Locale per le Regioni venga coperto tramite l’aumento delle accise regionali sulla benzina e sul gasolio da trazione. In questo modo l’intero costo del servizio si ripercuote sui cittadini con una scelta che peraltro le stesse Regioni avrebbero potuto compiere anche da sole. Stessa preoccupazione per la Sanità: il Fondo Sanitario Nazionale destinato a finanziare il Patto per la Salute firmato dalle Regioni con il Governo Berlusconi, viene reperito tramite un aumento dello 0,33% dell’Irpef , che quindi passa dallo 0,9 all’1,23% e in Puglia, se la Giunta Regionale dovesse confermare anche per il 2012 l’aumento già in vigore, l’Irpef arriverebbe all’1,73%. Insomma, seppur consapevoli della grave situazione economica internazionale, siamo dinanzi ad una manovra che fa pagare molto a famiglie ed imprese, mentre dal punto di vista delle riforme strutturali vengono toccate solo le pensioni e sul fronte dei tagli ai costi della politica e di tutto l’apparato statale, per quanto lodevole, non basta certo che il Presidente Monti rinunci alla propria indennità da premier per garantire equità fino a compensare tutte le nuove tasse a carico dei cittadini. Una cosa deve essere chiara e sono certo che su questo il Presidente Vendola e tutto il sistema delle Regioni e degli Enti Locali alzeranno la voce: nessuno osi toccare neanche un euro delle risorse stanziate per il Mezzogiorno dal Governo Berlusconi e blindate con l’accordo firmato tra le Regioni del Sud, il Commissario Europeo Hahn ed il ministro Fitto. Se ciò dovesse accadere – conclude Palese – siamo sicuri che i parlamentari del Mezzogiorno tutti insieme farebbero barriera in Parlamento per impedire lo scippo”.

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