Aveva ordito una truffa via internet un imprenditore leccese, P.V. di 48 anni che è stato denunciato in stato di libertà ed ha subito il sequestro di materiale Hi Teck di cui si era appropriato indebitamente per il valore di centinaia di migliaia di euro.

Già nel pomeriggio dello scorso venerdì 9, il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Lecce prendeva contatti con i rappresentati italiani di una ditta francese emergente nel mondo dell’Hi Tech, i quali rappresentavano che presso la Procura della Repubblica di Lecce, era stata depositata una querela nei confronti di una azienda, di cui poi è risultato essere titolare l’odierno indagato; questi poco tempo addietro aveva ordinato e ricevuto una ingentissima fornitura di materiale del quale non era stato pagato il corrispettivo.

Secondo quanto precisato, negli ultimi tempi si era evidenziata una vendita via internet del materiale con il marchio oggetto della truffa, motivo per il quale i legali rappresentati della ditta in Italia erano alla ricerca del deposito ove veniva custodita la merce, ricerca che non aveva fornito esito alcuno.

Nella mattinata di sabato, il personale operante, ha così effettuato un più approfondito sopralluogo nella zona di via Calore e di via La Pira, ove gli accertamenti avevano evidenziato esserci la sede dell’azienda il cui titolare si era reso responsabile della truffa. Gli agenti sono stati così attirati da un terreno recintato con nel mezzo una struttura tipo pagodina in pvc e nelle immediate vicinanze dei teli che ricoprivano alcuni involucri voluminosi.

Nonostante nulla di sospetto si evidenziasse ad una prima occhiata, utilizzando un cannocchiale, attraverso i vetri della porta d’ingresso il personale ha potuto notare la presenza di alcuni contenitori in cartone relativi a televisori poggiati per terra con impressa la dicitura AKIRA.

Presi immediati contatti con il Sostituto Procuratore dr. Arnesano, si concordava il sequestro di tutto il prezioso materiale rinvenuto, e il suo affidamento in giudiziale custodia, in attesa di un miglior approfondimento circa le modalità e le responsabilità in ordine alla consumazione della truffa, atti prodromici ad una restituzione dei beni, che avverrà verosimilmente nei prossimi giorni.

Le operazioni di inventario e di carico del materiale sono durate diverse ore, sino all’imbrunire, ed hanno richiesto l’impiego di più mezzi della ditta incaricata per il recupero ed il trasporto presso un deposito custodito.

Sono stati in tutto sequestrati 353 pezzi tra tv, lettori dvd, macchine del caffè, stereo e dolby surround, un vero e proprio maxi-sequestro che certamente avrebbe fruttato parecchi soldi se i pezzi fossero stati rivenduti.

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