”Mi sento bene, – dice il difensore franco-algerino Djamel Mesbah – sono a disposizione del mister che domani fara’ le sue scelte”. Ha voglia di giocare e dare il suo contributo alla causa giallorosa.

”Siamo in un momento difficile, – aggiunge – dobbiamo tutti alzare la testa e pedalare di piu’. Bisogna essere aggressivi e cominciare a fare punti che servono alla nostra classifica”. Momento delicato quello che sta attraversando il Lecce: ultimo posto in classifica, mai vittorioso tra le mura amiche, attaccanti ancora fermi al palo ed allenatore a rischio esonero. ”Nel calcio quando le cose non vanno bene e’ quasi normale che venga messo in discussione il tecnico”, dice Mesbah. ”Ma l’attuale situazione del Lecce credo che sia figlia delle colpe di tutti. L’allenatore continua a fare bene il suo lavoro, poi – prosegue – tocca ad ognuno di noi, una volta in campo, raccogliere i punti”. Un Lecce in cerca di riscatto, dunque, anche se la gara in trasferta contro il Napoli non sembra essere la migliore occasione. ”Ci tocca una gara importante e difficile – commenta il calciatore – contro un gruppo che si conosce molto bene. Dobbiamo ricordarci della partita dello scorso anno a casa loro, dove fummo puniti solo alla fine da un gran gol di Cavani. Soltanto giocando in maniera compatta ed aggressiva potremmo creare loro delle difficolta”’. L’impegno in Champions potrebbe essere un vantaggio per il Lecce, ma il difensore ammicca sorridendo: ”Se dovessimo pensare ad un Napoli con la testa alla Champions torneremo a casa con zero punti”. Sono 21 i calciatori convocati per la sfida del San Paolo. Restano a casa gli infortunati Olivera, Carrozzieri e Giacomazzi mentre, a sorpresa Di Francesco porta con se Diamoutene e Di Michele: per l’attaccante di Guidonia probabile la panchina. In chiave formazione, invece, certo un nuovo cambio di modulo, con l’idea provata e riprovata di puntellare meglio la difesa e dare una spalla in attacco al colombiano Muriel. Davanti al confermatissimo Benassi, difesa a cinque con il rientrante Mesabah, centrocampo a tre, e in attacco l’inedito ed agile duo Muriel-Pasquato per cercare di sorprendere la retroguardia partenopea. Di Francesco, dunque, prova a cambiare ancora, sperando di avere migliori risposte dai suoi uomini, risposte forti e convincenti soprattutto dal punto di vista caratteriale: davvero tanti e troppi i suoi proclami mai seguiti da concreti riscontri sul terreno del gioco e dei risultati.