Foto Antonio CastelluzzoLitiga con il vicino e finisce agli arresti domiciliari. Il fatto risale a due anni fa: era il tardo pomeriggio del 27 agosto 2009 ed il teatro dei fatti è una zona rurale di Nardò, “Strada Penta” nei pressi della strada Tarantina.

In questa zona, già da tempo i rapporti tra Falangone Cosimo Damiano,70enne di Nardò ed un vicino di casa non erano dei migliori e vari erano stati i litigi prima del fatto.
Nella circostanza un 35 enne di Nardò aveva chiamato il 113 lamentando di aver subito una minaccia a mano armata da parte del Falangone.
La Volante immediatamente intervenuta si era recata dal Falangone, che pur riconoscendo il diverbio con il vicino, negava di aver fatto uso di arma asserendo di aver estratto al culmine della lite, dal vano bagagli della sua autovettura, un bastone di legno che esibiva agli agenti.
I poliziotti però,effettuavano una perquisizione rinvenendo, occultato tra le pale di un grosso fico d’india, un fucile ad aria compressa intestato al figlio ma illegalmente detenuto dal Falangone.
Così questi veniva denunciato per i reati di minaccia aggravata e detenzione illecita d’arma comune da sparo, mentre il figlio veniva denunciato per omessa custodia d’arma.
Oggi, terminato l’iter processuale, i Poliziotti del Commissariato di Nardò hanno eseguito il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce, Ufficio Esecuzione Penale, che condannava il Falangone alla pena di un anno di reclusione e 300 euro di multa da espiare in regime di detenzione domiciliare presso la sua abitazione.  

 

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