Foto Antonio CastelluzzoLa Cgil e la Flai sono tornati a Nardò, in provincia di Lecce, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dei migranti, luogo in cui nello scorso agosto gli immigrati addetti alla raccolta di pomodori effettuarono uno sciopero contro i caporali, per rilanciare il tema del lavoro, dei diritti e della qualità della vita.

”In questa occasione – ha dichiarato Gino Rotella, segretario Nazionale Flai – lanciamo un appello al governo e al parlamento italiano di promuovere una commissione d’inchiesta sul lavoro nelle aziende agricole e nelle campagne del nostro paese dove permangono, in particolare a danno degli immigrati, forme contrattuali ‘angariche’ assai poco compatibili con il senso di civilta’ del nostro paese”. “Non e’ piu’ accettabile che sedicenti imprenditori agricoli possano continuare a scaricare, senza conseguenze, – ha aggiunto Rotella – costi della competizione globale sui lavoratori, sulla previdenza pubblica e sull’erario, attuando nuove forme di schiavitu’ e servendosi di caporali senza scrupoli, in contrasto evidente con la necessita di produrre in sicurezza prodotti genuini e di qualita”’.

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