Foto Andrea Stella“Come volevasi dimostrare, siamo stati facili profeti nell’esprimere in questi giorni il timore che il maggior gettito fiscale derivante dalla possibile conferma degli aumenti delle tasse regionali, potesse uscire dalle tasche dei cittadini per finire distribuito a pioggia tra alcuni assessorati.

Ma neanche nelle nostre peggiori previsioni avevamo potuto immaginare che nella mente di alcuni di questi assessori ci fosse, come apprendiamo dalla stampa, non solo la volontà di non diminuire le attuali tasse regionali in vigore, ma addirittura di aumentarle ancora di più!”.
Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.
“Ai pugliesi che nel 2011 hanno pagato 340 milioni di euro di tasse regionali in più era stato detto che quei soldi servivano per coprire il deficit sanitario del 2010; in questi giorni esponenti della Giunta Vendola hanno detto che, anche se il deficit sanitario 2011 non dovrebbe superare i 200 milioni di euro, la Giunta avrebbe comunque l’intenzione di confermare per il 2012 gli aumenti di tasse che saranno non più per 340 milioni ma per 355 milioni di euro visto che l’accisa regionale sulla benzina sarà in vigore presumibilmente per tutto l’anno. Già a fronte di questa intenzione – aggiunge Palese – abbiamo chiesto che sia il Presidente Vendola a garantirci personalmente quale destinazione avrebbe avuto questo ‘tesoretto’ da circa 150 milioni di euro, immaginando che si sarebbero risvegliati gli appetiti dei soliti tre o quattro assessorati mangia – soldi. Oggi sentiamo dire addirittura che alcuni assessorati vorrebbero ‘fare cassa’ aumentando ancora di più le tasse regionali. Già quelle pagate nel 2011 hanno fatto scendere il Pil della Puglia di circa il 2%, in questi giorni la manovra nazionale sta ulteriormente massacrando le tasche dei cittadini: abbiamo deciso di ridurre sul lastrico le aziende e le famiglie pugliesi? Finora il nostro atteggiamento è stato improntato alla massima responsabilità, alla collaborazione e al confronto istituzionale e facciamo già fatica a capire perché a fronte di un minor deficit nei conti della sanità non si possano ridurre anche le tasse regionali in vigore. Ma sia chiaro – conclude Palese – che, se a qualcuno dovesse venire in mente addirittura di aumentarle ancora di più, ricorreremo a tutti gli strumenti consentiti dalla democrazia e dal regolamento del Consiglio regionale per impedire l’approvazione di un Bilancio regionale che massacrerebbe l’economia e le tasche pugliesi”.