Wojetek Pankiewicz“E’ un traditore, elemosina alleanze per poi gettare nel fango chi lo sostiene, ma questa volta sono sicuro che non avrà l’appoggio di Totò Ruggeri”. Sono le parole del consigliere comunale Udc, Pankiewicz che questa mattina, durante una conferenza stampa a Palazzo Carafa, mette in chiaro la sua posizione nella corsa alle amministrative 2012

Entusiasta per aver ricevuto gli elogi dai vertici provinciali e regionali, il consigliere comunale Pankiewicz sente di potersi impegnare attivamente per il partito in cui crede, ma” mai per Perrone”. La rottura, già avvenuta nonostante il sostegno del consigliere a Perrone nelle scorse amministrative, si è acutizzata nel tempo fino alle dichiarazioni di ieri in un’intervista al sindaco su un noto quotidiano locale, in cui Perrone non tiene conto del parere del consigliere rèstio a credere in un’alleanza tra Pdl e Udc.

“Gli atteggiamenti di autosufficienza e di arroganza non portano da nessuna parte, gli amici del Pdl dovrebbero fare tesoro delle passate esperienze, soprattutto in vista di una campagna elettorale come quella delle amministrative leccesi che si prospetta già difficile in partenza” ammonisce Salvatore Negro presidente regionale Udc, probabilmente chiamato in soccorso dell’indispettito Pankiewicz alle dichiarazioni di Perrone. Eppure un’alleanza tra i due c’è già stata, nel 2007 in occasione delle ultime amministrative, quando l’allora vice uscente della Poli Bortone per la candidatura a sindaco di Lecce chiese il sostegno di Pankiewicz, ex Democrazia Cristiana che rientrava in politica con il partito di Casini. L’appoggio a Perrone gli avrebbe assicurato la consiliatura in maggioranza e così fu, almeno per qualche mese. Le vicende successive hanno sempre più allontanato i due e rotto un’intesa che, assicura Pankiewicz, niente potrà risanare. Eppure il sindaco Perrone, nelle interviste rilasciate finora, ha lasciato intendere un apparentamento con i partiti di centro. “Impossibile – ha tuonato Pankiewicz – conosco bene il segretario provinciale Ruggeri, ha subito troppi sgarbi da Perrone e mai lo appoggerebbe”. Gli “sgarbi” corrispondono ai consiglieri che durante il governo Perrone hanno “traghettato” il loro credo politico nelle file del Pdl.

L’impegno di tutta l’Udc, secondo il consigliere, è proiettata nei programmi del Terzo polo in cui si riconoscono e insieme, vogliono creare una valida alternativa all’attuale governo e ai fallimenti fin qui dimostrati a cominciare dall’annosa vicenda filobus. La prospettiva, per quanto riguarda le alleanze oltre il centro moderato, è per Io Sud di Poli Bortone e ApL di Pagliaro. Eppure il filobus è una creatura concepita e partorita durante l’amministrazione Poli Bortone. Non si fa intimidire dall’osservazione, il consigliere Pankiewicz, dichiarando che “in politica non si può essere prigionieri del passato”, come dire che la politica ha la memoria corta, crede nell’alleanza con Io Sud e con i programmi che possono nascere dal tavolo al quale siederanno tutti insieme. Grande oppositore del progetto filobus e di tante altre iniziative adottate da questo ma anche dal precedente governo, Pankiewicz ha la certezza di dover ostacolare con ogni mezzo la rielezione di Perrone che considera il più inaffidabile degli interlocutori politici che possa esistere. “Si è fatto eleggere sindaco con i voti di Alleanza nazionale per poi cacciare la Poli dalla giunta, ha svuotato l’Udc dai propri consiglieri comunali, ha annullato l’accordo con il Centro Moderato dopo aver trovato alcuni “Scilipoti” che lo hanno sostenuto: un’esperienza amministrativa fallimentare e una totale inaffidabilità politica”, sono le considerazioni fatte da Pankiewicz che non si rammarica – a suo dire – se non sarà nominato Commissario cittadino per l’Udc, il suo impegno è una sfida, vuole combattere la subcultura dell’antipolitica e dimostrare che non è vera l’equazione “politica = casta”. Mentre nella sfida alle primarie, nonostante la stima che nutre per Salvemini, si sente più vicino ai programmi di Loredana Capone e quindi del Pd, la corrente che, se fosse necessario, l’Udc appoggerebbe. Una speranza più che una certezza.

 

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