Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha inviato una lettera, che pubblichiamo integralmente, indirizzata al presidente della Regione Puglia, all’assessore regionale alla Sanità  e al Commissario della Asl di Lecce, chiedendo un incontro per discutere della situazione di decine di lavoratori impegnati

nell’oncologico e nell’integrazione scolastica per conto della Asl, ora senza lavoro.

Egregi,
come sindaco di Lecce, avverto la necessità e ho il dovere di affrontare due questioni occupazionali che stanno creando – nella mia città – non poche preoccupazioni. Mi riferisco ai lavoratori impegnati nel progetto “Sostegno ai pazienti oncologici” che, lo scorso 10 ottobre, hanno visto cessare il loro rapporto di lavoro con una nota del Commissario Straordinario della Asl di Lecce. Nella comunicazione destinata ai lavoratori, la decisione veniva motivata con “l’assoluta mancanza di fondi”. Parallelamente, lo scorso 1 settembre, in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 68 del 3 marzo 2011, 17 operatrici dell’integrazione scolastica dell’Asl di Lecce vedevano annullato il loro contratto a tempo indeterminato, stipulato con l’azienda sanitaria il 5 agosto 2010.
In entrambi i casi, si tratta di un danno enorme per la comunità leccese: da una parte decine di famiglie sono senza lavoro e – in drammatiche condizioni economiche – stentano a sopravvivere, dall’altra, servizi fondamentali per la sanità locale restano scoperti, creando notevoli disagi ai pazienti e alle loro famiglie.
Motivo per cui chiedo al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore e al Commissario Straordinario dell’Asl leccese Valdo Mellone un incontro urgente, al fine di trovare una soluzione a favore di questi lavoratori e dei pazienti verso cui essi operano.
Per quanto riguarda i lavoratori a sostegno dei pazienti oncologici, voglio ricordare che il progetto non costituisce onere per la Regione Puglia e il compenso degli operatori è garantito da specifici progetti voluti dal legislatore nazionale e dalla conferenza stato regioni, al fine di riqualificare i servizi territoriali. La sospensione di questo servizio comporterà gravissime ripercussioni sulla salute dei cittadini. Anche l’annullamento del contratto delle operatrici per l’integrazione scolastica ha comportato una serie di disagi ai bambini diversamente abili e ai loro genitori.

Considerata la crisi economica devastante e il livello sanitario locale, che necessità di costanti  migliorie per la salute dei cittadini, sono convinto che ascolterete e darete la risposta più opportuna al mio appello.

Cordiali saluti

Paolo Perrone
Sindaco di Lecce

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

tre × 1 =