Foto Andrea StellaSopra la media nazionale e sul podio nel Meridione. Lo sforzo profuso dalla Camera di Commercio di Lecce ha consentito al sistema imprenditoriale salentino di centrare un importante obiettivo sulla via della modernizzazione e della digitalizzazione delle imprese: il 75% delle società iscritte al Registro

delle imprese leccese si è dotato di Posta elettronica certificata (Pec), secondo quanto previsto dal Dl 185/2008. In base ai dati pubblicati dal Sole 24 Ore, in termini assoluti sono 16mila 555 i soggetti imprenditoriali locali che hanno adempiuto l’obbligo di dotarsi di Pec. Risultato che piazza Lecce sopra la media nazionale (70%) e al secondo posto della classifica delle province meridionali (dietro solo ad Isernia, che centra il 76%) e in testa alla graduatoria regionale: davanti a Taranto (71%), Bari (69%), Foggia (65%) e Brindisi (63%).
“Dotarsi per tempo di un indirizzo Pec è fondamentale per semplificare tutti i rapporti tra pubblica amministrazione e imprese avverranno per via telematica”, dice il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete. “Attivare e tenere aggiornata la Pec consentirà alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni, e di conseguenza all’intera collettività, di risparmiare tonnellate di carta e milioni di euro in costi di corrispondenza. Soprattutto permetterà alle imprese salentine di entrare nel futuro. Aver centrato in così breve tempo questo obiettivo è incoraggiante, non solo perché certifica il buon funzionamento degli uffici camerali, ma anche perché è sintomo dello svecchiamento del tessuto imprenditoriale locale e della maturità acquisita dagli imprenditori salentini sull’importanza di puntare con convinzione sull’innovazione anche nei rapporti con la pubblica amministrazione”.

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