Foto Antonio CastelluzzoArriva alle ultime battute il processo nato dall’inchiesta sulle spese personali che l’ex rettore avrebbe sostenuto con i soldi dell’Ateneo salentino. Cinque anni di carcere per Oronzo Limone sono stati invocati dal pubblico ministero Marco D’Agostino al termine di un’articolata requisitoria andata avanti per oltre quattro ore.

Due anni anni e mezzo per il figlio dell’ex magnifico Pierpaolo Limone; quattro anni e mezzo per Gianfranco Madonna, ex capo di gabinetto dell’allora rettore; tre anni e mezzo per il funzionario dell’Università Andrea Pasquino; tre anni per Luigi Carità e il dirigente del settore urbanistica del Comune di Lecce Raffaele Attisani; due anni e mezzo l’architetto Luca Pasquino e per Massimo Leone. Il pm ha invece richiesto l’assoluzione di Gaetano Carrozzo, difeso dall’avvocato Viola Messa, per cui era stato ipotizzato il reato di truffa in concorso con Madonna.

Corruzione e peculato sono le accuse contestate all’ex rettore, per una serie di spese personali sostenute con i soldi dell’Università come un viaggio a Bologna per un importo di circa 500 euro, la spesa di mille euro per due cene, l’acquisto di un maxi schermo ed un impianto audio ad alta fedeltà per 3mila e 389 euro, ma anche la ristrutturazione dell’abitazione del figlio Pierpaolo nel centro storico di Lecce, i cui lavori, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati affidati all’architetto Luca Pasquino, che avrebbe ricevuto un compenso di 7mila euro lordi per uno studio commissionato dall’Ateneo salentino e mai completato.

Limone ed Attisani avrebbero anche stipulato un contratto di collaborazione della durata di 4 mesi con il genero del dirigente in cambio di un permesso a costruire per lo spostamento di una struttura, destinata alla scuola di alta formazione Isufi, dall’area Ecotekne a quella del comparto 63, zona sottoposta a vincolo.

Ora la parola passa al collegio difensivo, costituito dagli avvocati Andrea Sambati, Gabriella Mastrolia, Angelo Pallara ed Ester Nemola. Prossima udienza il 19 dicembre. Poi deciderà il collegio, presieduto dal giudice Roberto Tanisi.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

5 × tre =