Foto Antonio CastelluzzoSarebbe la Lombardia la Regione con il più alto tasso di presenze extracomunitarie, rispetto alla popolazione residente, seguita da Lazio, Veneto, Piemonte, Campania e Sicilia. Il dato è stato reso noto con il rapporto 2010/2011 dello Sprar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati).

Secondo lo studio, che proprio oggi è stato presentato a Roma, la regione Lombardia ospiterebbe più di 1 milione di stranieri, circa il 23% su totale degli abitanti; numeri praticamente dimezzati, invece, per Lazio e Veneto, ma comunque importanti.
Il rapporto ha inoltre evidenziato l’esistenza di una netta distinzione tra i Comuni delle Regioni centro-settentrionali e quelli delle Regioni meridionali; in particolare, sono Puglia e Sardegna a registrare i numeri più bassi: solo poco più del 2% della popolazione residente ha una nazionalità diversa da quella italiana. Cifre interessanti, se confrontate con il numero di sbarchi che si verifica ogni anno sulle nostre coste.
Ciò che è stato rilevato è il policentrismo migratorio che caratterizza il caso italiano: nazionalità fortemente differenziate, anche se negli ultimi anni si è assistito ad un aumento delle presenze neo-comunitarie. In generale, più della metà degli immigrati sarebbe di origine europea, soprattutto romeni e albanesi, mentre poco più di un quarto proverrebbe da altri continenti, in particolare Asia e Africa.

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