Foto Andrea Stella“In un contesto di trasferimenti statali più che dimezzati siamo riusciti quest’anno a fare un bilancio che avesse una caratteristica sociale: quella di rispettare i diritti soprattutto di chi ha meno diritti. La nostra mission era quella di mettere in sicurezza il diritto alla vita dei più poveri.”

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola presentando questa mattina in conferenza stampa, con l’Assessore Michele Pelillo, le scelte che caratterizzeranno il Bilancio di Previsione 2012.
“Ieri – ha spiegato Vendola – prima di portare in Giunta la bozza di Bilancio, abbiamo incontrato tutte le forze sociali, i sindacati e le rappresentanze datoriali. Abbiamo non solo presentato il frutto del nostro lavoro, ma soprattutto abbiamo ascoltato e accolto i suggerimenti, le proposte e le richieste che sono venute dal mondo sindacale e datoriale. Tali richieste riguardano, fondamentalmente, la difesa di servizi che incarnano diritti fondamentali dei cittadini, e sono servizi a rischio per i tagli inferti dalle ultime manovre del Governo Berlusconi e ancora oggetto della manovra in costruzione del Governo Monti”.
“Abbiamo anche ascoltato – ha proseguito Vendola – richieste che riguardano lo spending review, la possibilità cioè di mettere ogni spicchio dell’Amministrazione sotto un riflettore. Anche se su questo fronte riteniamo di avere svolto sinora un lavoro epocale,  continueremo a promuovere azioni di razionalizzazione della spesa”.
In particolare, secondo Vendola in questa manovra di Bilancio “vengono confermati, con risorse nostre, i servizi legati al fondamentale diritto alla mobilità. Talvolta con l’acronimo TPL (Trasporto Pubblico Locale, ndr) non si intende bene che stiamo parlando di milioni e milioni di viaggi di pendolari, lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse. E se noi non avessimo deciso di intervenire, la nostra Paese sarebbe andata in tilt. Noi con risorse nostre copriamo questo una parte importante di questo servizio”.
Anche il definanziamento totale del Fondo per la non-autosufficienza operato dal Governo Berlusconi, e che Vendola definisce “uno degli atti più disumani e volgari che vanno messi a carico della stagione berlusconiana”, trova ristoro tra le pieghe del Bilancio regionale “coprendo in questo modo – spiega Vendola – i diritti e i servizi per le persone con disabilità, per i cittadini che vivono nella condizione della non-autosufficienza”.
“In questo Bilancio – continua il Presidente della Regione Puglia – facciamo un’operazione molto importante: salviamo i bilanci delle Province”. Gli Enti Provinciali, infatti, sono a rischio di default a causa delle risorse che sono state investite per gli enti di formazione professionale, “risorse – ha ribadito Vendola – che non sono state rimborsate da Bruxelles, ragione per la quale c’è un rischio di un immediato corto circuito. Noi salviamo i Bilanci delle Province, ci facciamo  carico di questo problema, con l’effetto di aiutare la formazione ad essere traghettata verso maggiore efficienza”.
Inoltre, la Giunta ha deciso di tagliare del 5% il finanziamento a tutte le Agenzie Regionali. “È una scelta  – ha proseguito Vendola – che serve a dare un segnale politico e a impegnare tutti noi in una lettura, che vorremmo condividere anche con il mondo sindacale, dei flussi di spesa, dei bilanci delle Agenzie. Siamo in un nuovo evo: è cambiato il mondo, e allora noi abbiamo il dovere di implementare al massimo grado tutti i fattori di trasparenza e di condividere con gli attori sociali un’opera di spending review”.
Per quanto attiene l’esenzione dal ticket sanitario per i disoccupati e i cassaintegrati, il Presidente Vendola ha chiesto ai tecnici “di approfondire una materia che è già stata affrontata dal Consiglio Regionale nella scorsa manovra di Bilancio e che purtroppo non ha avuto fortuna perché la norma è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. Io credo che una lettura puntuale della sentenza che boccia quella norma può aiutarci a trovare la via tecnico-giuridica appropriata per affrontare ciò che rappresenta uno scandalo: il balzello per l’esercizio al diritto alla salute per un disoccupato o un lavoratore in cassa integrazione”.
Nelle carte del Bilancio c’è anche la fotografia della vicenda del debito. “Mi piacerebbe – ha concluso Vendola – che anche su questo fronte ci fosse chiarezza. Sarei molto curioso di leggere e confrontare i dati delle altre Regioni. Il nostro debito dal 2002 al 2004 era lievitato enormemente, si era passati da 1.911 milioni di euro a circa 2.700 milioni. Dal 2005 il trend della discesa è stato costante, fino a circa 1.470 milioni di euro nel 2011. Credo che questo sia un indice di virtuosità assoluto, che anche le agenzie di rating hanno riconosciuto. Per me questo è il principale banco di prova del comportamento del buon padre di famiglia che cerca soprattutto di intervenire su una voce che può rappresentare un’ipoteca drammatica per il futuro di una regione. Io credo che stiamo mettendo in sicurezza il futuro della Puglia, stiamo vivendo il passaggio a uno degli anni che sarà ricordato come uno degli anni più drammatici della storia italiana: noi ci presentiamo con le carte in regola per attenuare al massimo livello la sofferenza e il disagio di tutti”.

 

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