Foto Antonio CastelluzzoUna mano sacrilega ha rubato la statua del bambino Gesù dal presepe allestito nell’anfiteatro a Lecce. Un altro colpo o gesto sacrilego ai danni del presepe, già preso di mira negli anni passati. La scoperta è avvenuta questa mattina intorno alle 7, grazie ad alcuni passanti

che hanno avvertito gli agenti della polizia municipale, ma sicuramente la statuina è stata trafugata nella notte.
“Trovo francamente vergognoso il ripetersi di un episodio che denota totale assenza di senso civico e di idea di comunità, e invito gli autori di questo gesto infame a riscattarsi restituendo il maltolto a una città, Lecce, che davvero non merita questo trattamento”.
Così il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, commenta il furto della statua di Gesù Bambino avvenuto stanotte nell’Anfiteatro romano di piazza Sant’Oronzo. “Non posso accettare, come cittadino e come sindaco, che a Lecce, città bella e civile, accadano episodi di questo tenore. Voglio augurarmi quindi che si tratti di una bravata, di una provocazione lanciata da ragazzotti in cerca di senso esistenziale, e non di un furto vero e proprio che menoma un manufatto antico e offende la sacralità del presepe in un luogo della città come l’Anfiteatro romano, oltre che la naturale gentilezza d’animo dei miei concittadini. Per questo”, dice ancora il sindaco di Lecce, “invito gli artefici di questo nuovo schiaffo al patrimonio cittadino a ravvedersi e a far pervenire il Bambinello, anche in forma anonima, presso mani capaci di riconsegnare la statuetta al Comune di Lecce. Eviteranno così un’ulteriore mortificazione alla loro città, che probabilmente dicono pure di amare, e di sentirsi individui privi di scrupoli morali, civili e religiosi”.



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