“La tutela dell’ambiente richiede un duplice impegno; quello di prestare attenzione dei cittadini, chiamati ad un dovere di civiltà nei confronti del luogo che abitano e quello dell’amministrazione,  tenuta a controllare e sensibilizzare la popolazione al rispetto dell’ambiente.”

Lo dichiara Carlo Salvemini. “Quando quest’impegno viene a mancare, accade ciò che siamo andati a filmare questa mattina: chilometri di complanari, all’entrata della città, costellate da autentiche discariche a cielo aperto. Materiali di ogni tipo: dagli pneumatici ai rifiuti edili, dalle carcasse di elettrodomestici all’eternit. Questa, come a dare il benvenuto, è la cartolina che offre una delle principali arterie d’ingresso a Lecce.
Gran parte di noi leccesi si è abituata, colpevolmente, a questo genere di degrado, considerandolo inevitabile; l’errore sta proprio nell’abitudine al decadimento e alla bruttezza. Perché accontentarsi di una Lecce che sia bella e pulita solo tra le quattro mura del centro storico? Abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo per preservare, arricchire e valorizzare la nostra città anche nelle zone di estrema periferia. Tutto il territorio urbano, così come tutti i cittadini che vi abitano, meritano panorami migliori di quelli che abbiamo visitato oggi. Non ci si può nascondere sempre dietro la mancanza di risorse: è necessario reagire davanti a questi scempi, comprendere a fondo l’importanza degli spazi pubblici e rimediare con determinazione a questi atti di inciviltà.
In una città civile la cura per i beni comuni e l’attenzione verso gli altri sono tratti distintivi. La sua ricchezza è anche nella qualità delle relazioni tra le persone, nella capacità dei cittadini di agire insieme al di là dei propri interessi individuali, nella bellezza degli spazi pubblici, nella fiducia negli altri e nelle istituzioni, nel rispetto delle regole e della legalità, nella partecipazione, nella coscienza dei propri diritti e doveri. Vale a dire nel suo capitale sociale. Lecce è piena di tanti cittadini attenti, consapevoli, rispettosi e custodi dei beni comuni; e di tante realtà associative impegnate sul terreno del volontariato e della cittadinanza attiva, che chiedono spazi, rispetto, occasioni. Occorre dare a queste risorse strumenti e contesti favorevoli. Due proposte: l’attivazione di uno Sportello sulla Cittadinanza Attiva che agevoli il dialogo con le tante associazioni che si propongono di aiutare la propria comunità; e l’attivazione di un Piano Comunale per il Senso Civico, redatto sul modello di analoghe esperienza avviate in altri Comuni, per riportare fra la gente di questa città l’amore per sè e per ciò che ci appartiene.”

Link a Youtube: http://www.youtube.com/user/ConCarloSalvemini

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