Foto Antonio Castelluzzo“Una città inaccesssibile. Lecce è off limits ai diversamente abili.” Lo afferma il candidato alle primarie del centrosinistra a Lecce, Carlo Salvemini. “ Lo spazio pubblico – strade, marciapiedi, piazze, musei, uffici – è un vero e proprio percorso a ostacoli, spesso insormontabili, a volte pericolosi e insidiosi.

Abbiamo scelto di far vedere a tutti che cosa significhi essere disabile a Lecce, grazie all’aiuto di Francesco. Lo abbiamo fatto realizzando un video, che potete trovare collegandovi al sito carlosalvemini.it, perchè le immagini valgono, in alcuni casi, più di mille parole. Marciapiedi costruiti in barba a qualsiasi norma e al buon senso, troppo stretti, disseminati di pali, buche, cabine elettriche. Mezzi pubblici privi di pedane per la salita e la discesa di persone in carrozzina e, come ci ha confermato uno degli autisti, spazi di manovra e scivoli davanti alle fermate inadeguati a consentire la fruizione dei mezzi a persone come Francesco. Che città è quella che ignora, indifferente, i soggetti più deboli? Perchè sono proprio disabili e anziani ad aver più bisogno dei mezzi pubblici ed è a loro che una città moderna e dai servizi efficienti dovrebbe garantire la massima accessibilità. Sappiamo bene che questa situazione è comune in diverse cittadine italiane, da Nord a Sud, ma vorremmo una Lecce migliore, nella quale le barriere architettoniche e sensoriali siano solo il ricordo di una stagione lontana. Lo sforzo di chi governa questa città deve essere quello di garantire a tutti il diritto di cittadinanza. Siamo curiosi di sapere se, almeno su quell’opera faraoinica che è il filobus, si è pensato alle pedane di accesso per i disabili. O se anche questa è stata, alla fine, un’occasione mancata, oltre che uno sperpero inaudito di denaro pubblico.”