Come previsto, si è svolto ieri il tavolo tecnico per la salvaguardia e il recupero della Basilica leccese. Dopo il rinvio dello scorso 9 novembre per mancanza di dati tecnici, da oggi si può avviare un piano che consentirà un costante monitoraggio, lo conferma l’assessore Messuti presente alla riunione di Bari

 

Era presente la soprintendenza con Buonomo,  Regione Provincia e Comune con gli assessori Barbanente, Manca e Messuti e i tecnici per l’ispezione, Cacudi e Blasi, incaricati a produrre i dati necessari per l’intervento. Dati non ancora messi nero su bianco dai tecnici che hanno esposto verbalmente il piano per un primo intervento strutturale e di monitoraggio.

Tutto si articola su due direttive A e B, conferma l’assessore Messuti. Per la prima si procederà ad un ponteggio di sostegno che garantisca la completa fruibilità della basilica, fondamentale meta turistica; poi si avvierà un costante monitoraggio della durata di almeno 12 mesi per valutare i cambiamenti che avvengono nel corso del tempo, per un intervento di restauro il meno invasivo possibile e che conservi la natura originale della pietra leccese nel quale è stato scolpito il capolavoro baroccale. Per l’operazione sono stati individuati 300 mila euro disponibili da fondi ministeriali del 2012, per il restante necessario la Regione ha stabilito il ricorso ai finanziamenti ricadenti nell’Area Vasta, già ipotizzati nel primo summit nel quale si includevano anche Fas, Fesr e Poin. Nel corso dei 12 mesi di monitoraggio, la commissione che si è formata si riunirà a scadenza temporale per le valutazioni necessarie. Nel prossimo incontro, previsto a breve, saranno analizzati i dati tecnici prodotti dagli incaricati alle ispezioni.

 

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