Tentata estorsione in concorso aggravata dalle modalità mafiose e illecita’ concorrenza aggravata: queste sono le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi di De Matteis Roberto Mirko, Marchello Andrea e Marchello Rossano.

La vicenda è iniziata nei giorni scorsi, quando il gestore della Salento Fitness Wellness, Alfredo Corrado, ha  denunciato ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce di essere stato vittima di un tentativo di estorsione di De Matteis Roberto Mirko, noto pregiudicato, residente in Merine di Lizzanello, al fine di costringerlo a recedere dai suoi propositi di gestire una palestra all’interno del complesso residenziale  “I giardini di Athena”.  Tra l’altro, Corrado aveva già raggiunto un accordo di massima con l’amministratore della società proprietaria della struttura ricettiva, versandogli la relativa caparra.
Nell’occasione De Matteis, stando alle indagini dei carabinieri, con atteggiamento “sprezzante ed  intimidatorio”, forte dei suoi legami parentali con noti esponenti della SCU, condannati all’ergastolo per omicidio, (padre e zio –  DE MATTEIS Bruno e DE MATTEIS Remo) diceva alla vittima la seguente frase: “se te pigghi sta palestra nu te fazzu fatiare né quai né ddhrai”, riferendosi con tale affermazione al fatto che, se avesse perseverato nella sua intenzione di assumere la gestione della palestra, non avrebbe più lavorato né a Lecce né a Merine di Lizzanello.
A questo punto, visto il secco diniego opposto dalla vittima, l’azione intimidatoria proseguiva nei giorni successivi, all’indirizzo del direttore dell’attività ricettiva, il quale avvicinato dai fratelli Marchello Andrea e Marchello Rossano, entrambi imprenditori (il primo amministratore della Global Service Marchello SrL con interessi nell’ambito della gestione di impianti sportivi e il secondo amministratore della Sport Security SrL, società di gestione dei servizi alle società sportive, in particolare per la U.S. Lecce Calcio) residenti in Merine di Lizzanello, diretti interessati alla futura gestione della palestra, lo minacciavano facendo ancora una volta esplicito riferimento ai due ergastolani suindicati ed alla forza intimidatrice da essi derivante, affermando: “che con questi soggetti bisogna stare attenti perché non sai improvvisamente cosa gli può passare per la testa”, e rimarcando la circostanza che a breve sarebbero stati scarcerati.
Le immediate indagini svolte secondo le più classiche attività di polizia giudiziaria, permettevano di riscontrare quanto denunciato ed offrire un quadro probatorio completo ed esaustivo all’Autorità Giudiziaria che ha pienamente condiviso le conclusioni proposte, emettendo gli odierni provvedimenti per i reati di “TENTATA ESTORSIONE IN CONCORSO AGGRAVATA DALLE MODALITA’ MAFIOSE”; “ILLECITA’ CONCORRENZA AGGRAVATA”.
Nel corso delle operazioni svolte nella mattinata odierna, in esecuzione della predetta ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di DE MATTEIS Roberto Mirko, MARCHELLO Andrea e MARCHELLO Rossano, venivano rinvenuti e sequestrati al DE MATTEIS 13 Kg. di materiale esplodente illegalmente detenuto e sottoposte a sequestro preventivo nr.2 pistole legalmente detenute dai fratelli MARCHELLO.